ROMA, 4 APRILE 2012 - Oltre 110 mila litri di benzina e gasolio venduti in nero grazie alla manomissione di pistole e colonnine per il rifornimento del carburante. È la scoperta della Guardia di Finanza di Roma, che con l'operazione Black Fuel ha fatto emergere una una maxi-truffa messa in atto da alcuni distributori della capitale e ha portato al sequestro di diverse colonnine e pistole erogatrici di carburante e alla denuncia di otto persone per uso di misure o pesi con falsa impronta, frode nell’esercizio del commercio e appropriazione indebita.
L'indagine è partita in seguito all'accertamento di uno strano comportamento da parte di alcuni dipendenti di un grande distributore sul Grande Raccordo Anulare. I clienti intenzionati a pagare in contanti erano indirizzati verso una delle tante colonnine, che veniva aperta e chiusa a seconda delle richieste di rifornimento. Ciò ha insospettito le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria, le quali hanno cominciato una serie di appostamenti volti a comprendere i motivi di questo comportamento anomalo. Durante questi appostamenti, la GdF ha notato che queste colonnine non solo venivano aperte e chiuse in base alle richieste di pagamento in contanti, ma erano frequentemente sottoposte a numerosi interventi di manutenzione tecnica.[MORE]
Dagli accertamenti effettuati sulle colonnine, si è così scoperto che i sigilli della Camera di Commercio erano stati manomessi per modificare i valori del contalitri. Il pagamento in contanti da parte dei clienti avrebbe dovuto evitare il rilascio di tracce sospette. In seguito alla scoperta di questa manomissione, le Fiamme Gialle hanno condotto indagini sui tabulati telefonici dei tecnici addetti alla manutenzione, scoprendo numerosi contatti tra questi e i gestori dei distributori. Un comportamento vietato dalla normativa, secondo la quale le richieste vanno convogliate tutte ad un consorzio, il quale si occupa poi del loro smistamento alle diverse società che si occupano di manutenzione.
Le indagini si sono poi allargate a 75 distributori della provincia portando alla denuncia di otto persone, di cui sei gestori e due tecnici. Otto colonnine e venti pistole erogatrici sono state sottoposte a sequestro penale, mentre altre quattordici colonnine e trentadue pistole sono state sequestrate in via amministrativa per violazioni della procedura di verifica del corretto funzionamento da parte della Camera di Commercio.
(immagine AdnKronos)