Manovra: Conte a lavoro per chiudere partita; vertice a Palazzo Chigi

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ROMA, 16 DICEMBRE - Da una parte la difesa strenua di Lega e M5s su 'Quota cento' e reddito di ...

ROMA, 16 DICEMBRE - Da una parte la difesa strenua di Lega e M5s su 'Quota cento' e reddito di cittadinanza, dall'altra le richieste dell'Europa di un ulteriore sforzo per evitare la procedura di infrazione. La partita tra il governo e la Commissione Ue sulla manovra e' alle strette finali, con il premier Conte che oggi ha lavorato con i tecnici del Mef per far quadrare i conti. Tra le ipotesi sul tavolo l'eventualita' che l'esecutivo presenti un ulteriore piano 'last minute' per chiudere l'intesa. Una proposta per limare il documento che il presidente del Consiglio ha portato all'attenzione del presidente della Commissione Europea, Juncker nella sua trasferta a Bruxelles. Fonti di palazzo Chigi pero' frenano.

In ogni caso il premier si e' intestato la partita sulla legge di bilancio in prima persona e vuole chiuderla con un esito positivo. Una procedura di infrazione, questa la convinzione che ripete da tempo il presidente del Consiglio, arrecherebbe dei danni al Paese. Da qui il lavorio sotto traccia di Conte che ha avuto a Bruxelles colloqui con la Cancelliera tedesca Angela Merkel e con altri leader europei.

M5s e Lega sono fermi sulle proprie misure. "Mi auguro che la partita sia gia' chiusa", ha spiegato il vice ministro Garavaglia prima di prendere parte al vertice a palazzo Chigi al quale partecipano anche il ministro dell'Economia Tria, il viceministro Castelli e i due vicepremier, Di Maio e Salvini. Nessuna intenzione di "calarsi le brache", ha sottolineato il responsabile dell'Interno. La posizione dei due azionisti di governo e' quella di non andare oltre il 2,04% del rapporto deficit/Pil.

Sul tavolo l'idea di trovare altre risorse dal capitolo dismissioni ma non dalle misure cardini inserite nel contratto. Conte in ogni caso continua a percorrere la strada del dialogo con la Ue mentre al Senato prosegue il lavoro sugli emendamenti. I temi piu' scottanti, come l'ecotassa e le pensioni d'oro, sono stati accantonati. C'e' una parte di emendamenti segnalati che possono essere modificati ma occorrera' prima capire l'esito del vertice, spiega un 'big' della Lega, per muoversi in Parlamento. Con l'auspicio che le modifiche arrivino in Commissione e non direttamente in Aula.

"Rischieremmo di aprire una nuova partita", la tesi. "Il compito di trovare le coperture mancanti spetta ai tecnici del Mef", e' il 'refrain' che spiegano sia esponenti del Movimento 5 stelle che della Lega. Il partito di via Bellerio si oppone fermamente a qualsiasi tassa. "Noi siamo contro", ha messo in chiaro Garavaglia. Tuttavia il Movimento 5 stelle sul bonus alle auto elettriche non intende fare passi indietro. Il tema sarebbe emerso anche nei colloqui che Grillo, arrivato a Roma oggi, ha avuto con i suoi (tra gli altri la presidente della Commissione Finanze, Ruocco). Di Maio e' arrivato direttamente a palazzo Chigi, poco prima avevano fatto il loro ingresso i ministri Tria e Fraccaro mentre Salvini e' uscito dalla sede del governo per poi rientrare subito.

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