Dalle ore 18.30 in Piazza Francesco Scerbo corteo storico, sbandieratori, falconeria, cavalieri in armatura, musica e danze medievali e mangiafuoco. Il sindaco Vittorio Scerbo: “Dalla nostra storia costruiamo il futuro culturale e turistico di Marcellinara”
Un viaggio indietro nel tempo, fino alla Calabria aragonese del Quattrocento, per far rivivere una delle pagine più significative della storia di Marcellinara: sabato 12 settembre, a partire dalle ore 18.30, Piazza Francesco Scerbo diventerà il palcoscenico della rievocazione storica “Il Feudo di Marcellinara nella Calabria Aragonese”.
Storia, tradizione e identità del territorio saranno al centro di una serata nella quale la narrazione storica si unirà allo spettacolo, attraverso figuranti, musici, sbandieratori, falconieri e cavalieri in armatura, trasformando il centro storico di Marcellinara in un vero e proprio teatro immersivo.
La rievocazione prende le mosse da un avvenimento fondamentale per la storia locale: il 3 febbraio 1445 Re Alfonso d’Aragona concesse il Feudo di Marcellinara a Nicola Sanseverino dei Conti di Mileto, quale riconoscimento dell’aiuto militare e della fedeltà dimostrata durante le vicende che seguirono la ribellione di Antonio Centelles e gli assedi di Crotone e Catanzaro.
Il programma della serata prevede il corteo storico, l’arrivo di Alfonso d’Aragona e la proclamazione della concessione feudale, fino alla rappresentazione dell’atto di matrimonio tra Nicola Sanseverino e Giacomella Rhodia, unione che le fonti documentarie collegano direttamente alle vicende dell’investitura.
Ad accompagnare la rappresentazione saranno alcune delle esibizioni più suggestive della serata.
Grande protagonista sarà il colore e la spettacolarità degli Sbandieratori Besidias di Bisignano, insieme alle musiche e alle danze medievali dell’Ensemble Kalenda Maya.
Spazio anche alla tradizione della falconeria con l’Associazione Artiglio dell’Aquila, che proporrà un’esibizione con rapaci, ricreando una pratica profondamente legata alla vita e alla cultura delle corti medievali.
L’atmosfera del Medioevo sarà ulteriormente restituita dalle dimostrazioni delle tecniche di combattimento medievale dei cavalieri in armatura dell’Ordo Draconis – Compagnia del Drago di Trebisacce, mentre a rendere ancora più suggestiva la serata contribuirà lo spettacolo del Mangiafuoco medievale.
Uno degli elementi di maggiore valore del progetto è la possibilità di raccontare queste vicende negli stessi luoghi nei quali la storia si è sviluppata oltre 580 anni fa.
“Legare cultura e valorizzazione del territorio significa trasformare la nostra storia in una risorsa per il presente e soprattutto per il futuro": ha dichiarato il Sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo.
“La rievocazione storica è uno degli esempi più significativi di questo percorso: partiamo dalla nostra identità, dai nostri luoghi e da vicende realmente accadute per costruire un’offerta culturale capace di attrarre visitatori, coinvolgere la comunità e far conoscere Marcellinara ben oltre i propri confini. Quest’anno – ha proseguito il Sindaco Scerbo – Marcellinara si presenta con il titolo di Città e con una crescente visibilità positiva sul piano turistico e culturale. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura rappresenta la naturale prosecuzione di un lavoro che punta a mettere in rete storia, patrimonio e comunità. Non consideriamo la cultura come qualcosa di separato dallo sviluppo del territorio: al contrario, può essere uno dei principali strumenti attraverso i quali creare attrattività, occasioni di crescita e una nuova narrazione di Marcellinara e dell’area centrale della Calabria”.