MILANO, 29 APRILE 2013 - Ieri, a margine della segreteria politica leghista, Roberto Maroni si è detto pessimista in merito al futuro del governo Letta: «Secondo me non avrà vita lunga. Sono stati fatti passi indietro - ha detto - nonostante l'apertura di credito della Lega a Letta». In veste di segretario federale della Lega Nord, Maroni aggiunge: «Quello di Enrico Letta é un governo che non rappresenta il nord e ha già espresso posizioni e proposte che mi paiono molto negative soprattutto sull' immigrazione».
Poi Maroni lancia un monito: «Se lunedì non avremo risposte concrete sui nostri punti, fatalmente la Lega sarà all'opposizione di questo governo» Comunque sia, per il Presidente della Regione Lombardia ci siano troppi pochi ministri del nord Italia: «Un governo in cui il nord non c'é, ma che, come ha detto Patroni Griffi, guarda al sud». [MORE]
Tuttavia, Maroni fa tre eccezioni: «Alfano è una nota positiva, a garanzia della continuità nella lotta alla mafia. Nota positiva insieme a quelle di Lupi e Delrio, che avrei preferito fosse nominato ministro dell'Economia. Detto questo, come ministro per gli Affari Regionali e delle autonomie, mi auguro che dia corso subito al suo impegno come presidente dell'Anci alla cancellazione del patto di stabilità per i Comuni».
Infine, Maroni ha concluso: «Al netto di queste tre eccezioni, il resto mi pare piuttosto deludente, compresa la nomina di Flavio Zanonato allo Sviluppo Economico. Letta ci aveva garantito che in quel posto avrebbe nominato un ministro 'chiavi in mano', l'impressione invece è che questo ministro dovrà prima imparare e capire. Con questa crisi mi pare non sia stata l'idea migliore».
(fonte: Ansa)
Rosy Merola