Matteo Salvini raduno della lega a Roma

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ROMA, 8 DICEMBRE - Migliaia di persone provenienti da tutta Italia, si sono radunate ...

ROMA, 8 DICEMBRE - Migliaia di persone provenienti da tutta Italia, si sono radunate a Roma oggi sabato 8 dicembre, su invito della Lega di Matteo Salvini per celebrare i primi sei mesi di potere del nuovo uomo forte del governo. 

"L'Italia alza la testa", "Prima gli italiani", "Sei mesi di buon senso al governo", ha proclamato la nutrita folla composta da migliaia di persone, della “Lega” che sotto un sole limpido ha sventolato le proprie bandiere. 

Accolto con le note del famoso "Vincerò" della celebre romanza della Turandot di Giacomo Puccini, a volte interrotto dall’ovazione della folla "Matteo, Matteo!", Salvini ha citato Martin Luther King, Giovanni Paolo II, ma anche un leitmotiv di Benito Mussolini: "Tanti nemici, tanto onore"- rifiutando "qualche nostalgia", ha esordito tra gli applausi dei presenti con: “Noi ci impegneremo e faremo di tutto per far tornare grande l'Italia.

La Lega, il partito secessionista di Salvini mutatosi in movimento nazionalista trionfante, ha noleggiato per l’evento tre treni speciali e più di 200 autobus per trasportare i manifestanti provenienti da tutta Italia nella capitale, dove non aveva mai manifestato fino ad oggi in numero così cospicuo. 

Dalla tribuna, Salvini evoca anche il movimento francese dei “Gilet gialli”: "Chi semina la povertà raccoglie le dimostrazioni, chi semina le false promesse raccoglie la reazione delle periferie e delle campagne". 

L’evento è stato preceduto da una eccezionale campagna pubblicitaria, con  immagini divulgate sui social network che mostravano le foto degli avversari politici (personalità di sinistra, giornalisti, artisti ...)  con la menzione "Lui / Lei non ci sarà.  

I romani hanno reagito affiggendo abusivamente in varie zone della città locandine in cui le personalità storiche romane, quelle del mondo dello spettacolo, le divinità latine, fino agli animali, in dialetto romano hanno risposto con frasi tipo: "La Lega a Roma? È come la carbonara con la panna”  dice la sora Lella; “Stavolta mi do fuoco da solo” dice Giordano Bruno; “È un’altra coltellata” dichiara Giulio Cesare. I manifesti apparsi sui muri della città, sono diventati altresì virali, sulle bacheche virtuali dei social, richiamate dall’astag “roma nun fa la stupida”.

Al vertice della coalizione di destra nelle elezioni di marzo con il 17% dei voti, Matteo Salvini formò un'alleanza governativa con il Movimento 5 stelle, il primo partito del paese  che vantava il 32,5% dei voti. Ma i suoi risoluti discorsi contro i migranti e contro le regole europee hanno fatto esplodere la sua popolarità: nei sondaggi, la Lega attualmente supera il 30%, mentre la M5S è in netto calo. 

Luigi Palumbo

Fonte immagine: Il Post

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