Cocaina hashish e ketamina nascoste in un appartamento nel Veneziano sequestrati anche 24 mila euro in contanti
L’indagine della Squadra Mobile di Padova
Un cittadino marocchino di 33 anni è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Padova con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo, residente nella città euganea ma domiciliato di fatto a Mira, in provincia di Venezia, sarebbe stato attivo nel territorio padovano.
L’operazione è stata avviata in seguito a una serie di accertamenti e pedinamenti. Gli investigatori avrebbero notato il 33enne mentre si spostava a bordo di un’automobile a noleggio nei pressi dell’abitazione utilizzata nel comune veneziano.
Le perquisizioni nell’auto e nell’appartamento
Gli agenti hanno sottoposto a perquisizione l’uomo, il veicolo e l’alloggio. Nell’automobile non sarebbe stato rinvenuto materiale illecito, mentre l’ispezione dell’appartamento, affittato da circa sei mesi, ha portato alla scoperta di un ingente quantitativo di droga.
Secondo quanto emerso, nell’abitazione erano custoditi:
- oltre 10 chilogrammi di cocaina
- circa 7 chilogrammi di hashish
- più di un chilogrammo di ketamina
- oltre mezzo chilogrammo di sostanza da taglio
Il materiale è stato sequestrato dagli investigatori. La presenza di diverse tipologie di stupefacenti e di sostanze presumibilmente destinate alla preparazione delle dosi rappresenta uno degli aspetti centrali degli accertamenti.
Sequestrati un bilancino e 24 mila euro
Durante la perquisizione, la Polizia ha trovato anche un bilancino elettronico di precisione e 24 mila euro in contanti. Una parte consistente della somma, pari a 20 mila euro, era nascosta nelle maniche di un giubbotto riposto all’interno di un armadio.
Gli investigatori dovranno ora approfondire la provenienza del denaro e ricostruire l’eventuale rete di distribuzione alla quale erano destinate le sostanze sequestrate. Gli accertamenti potrebbero inoltre chiarire i collegamenti tra il deposito individuato a Mira e la presunta attività di spaccio svolta a Padova.
Il precedente risalente al 2019
Dopo la perquisizione, il 33enne è stato accompagnato in Questura per le procedure di identificazione. Dai controlli sarebbe emerso un precedente del 2019, quando l’uomo era stato arrestato a Padova insieme a un connazionale. In quella circostanza erano stati sequestrati oltre 300 grammi di cocaina e circa 14 mila euro in contanti.
Al termine degli accertamenti è scattato l’arresto in flagranza. La responsabilità dell’indagato dovrà comunque essere accertata definitivamente nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Avviata la procedura sul permesso di soggiorno
Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto l’attivazione dell’Ufficio Immigrazione per valutare la revoca del permesso di soggiorno del 33enne.
L’operazione rappresenta un importante intervento contro il traffico di droga tra Padova e Venezia, sia per la quantità complessiva degli stupefacenti sequestrati sia per la varietà delle sostanze rinvenute nell’appartamento.