Maxi sequestro di hashish a Fiumicino: 210 chili nascosti tra i kayak

Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Un'operazione congiunta di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato allo smantellamento di un canale di narcotraffico internazionale che sfruttava le spedizioni postali per far arrivare droga nel nostro Paese. L'attività, condotta dai militari del Gruppo di Fiumicino, ha permesso di sequestrare complessivamente 210 chilogrammi di hashish e di arrestare un ventiduenne residente a Roma, accusato di violazione dell'articolo 73 del D.P.R. n. 309/1990.

Il controllo all'aeroporto di Fiumicino

Tutto è partito dai quotidiani controlli di vigilanza doganale nell'area di smistamento merci dell'aeroporto di Fiumicino, dove i flussi delle spedizioni tramite corriere espresso vengono monitorati costantemente. L'analisi preventiva dei rischi, condotta congiuntamente dalle Fiamme Gialle e dal personale ADM, ha permesso di isolare un pacco sospetto proveniente dagli Stati Uniti. Formalmente indirizzato a un rivenditore di articoli sportivi della Capitale, il carico conteneva in realtà 210 chilogrammi di hashish sigillati per eludere i controlli di frontiera e nascosti all'interno di quindici kayak gonfiabili, usati come copertura.

Il ritardato sequestro e la consegna controllata

Per risalire ai vertici della filiera, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Civitavecchia, gli investigatori hanno fatto ricorso all'istituto del ritardato sequestro: una strategia che ha permesso di differire il blocco del carico e avviare una lunga consegna controllata. I Finanzieri hanno seguito passo dopo passo i movimenti della spedizione, monitorando il tragitto fino al deposito di destinazione. Il blitz è scattato all'interno dello snodo logistico: quando i due responsabili si sono presentati per ritirare il bancale, i militari sono intervenuti arrestandoli in flagranza di reato.

Una sinergia contro il traffico di droga

L'esito dell'operazione conferma l'efficacia del dispositivo di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti e all'aggressione dei patrimoni illeciti, mettendo in luce la costante collaborazione operativa e lo scambio informativo tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a presidio delle frontiere nazionali. Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza dell'indagato sarà accertata definitivamente solo con una sentenza irrevocabile di condanna.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.