REGGIO CALABRIA, 13 DICEMBRE 2013 - I finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria di Reggio Calabria hanno scoperto una maxi truffa di 33 milioni di euro di tasse regolarmente versate dai contribuenti di 50 comuni della Calabria e finiti direttamente nelle tasche dei responsabili di una società di riscossione. Dalle indagine risulta che tali soldi siano stati spesi per fare shopping su internet o giustificati con false consulenze.
I finanzieri, che già a Luglio avevano effettuato l’arresto di quattro responsabili della società con l'accusa di associazione per delinquere e peculato, hanno segnalato alla procura regionale della Corte dei Conti di Catanzaro altri 21 soggetti. A risultare più danneggiato è il comune di Nicotera (VV) al quale risultano essere stati sottratti quasi 8 milioni e mezzo in maniera fraudolenta.
La So.ge.fi.l. Riscossione Spa, società cosentina operante nel settore della riscossione per conto di enti pubblici territoriali, è la società finita, dunque, nel mirino degli investigatori. Attraverso le indagini si è potuto accertare che le tasse versate dai cittadini per l'Imu o per la Tares venissero, in realtà, utilizzati per fare acquisti on line, per pagare fantomatiche consulenze o per elargire lauti compensi agli amministratori della società. [MORE]
Le 21 persone segnalate dalle Fiamme gialle risultano essere tutte legate alla So.ge.fi.l. Riscossione S.p.a. e come sottolineato dagli investigatori, gli indagati, per il proprio comportamento partecipe o omissivo, dovranno risarcire allo Stato il danno cagionato, comprensivo degli interessi.
50 i Comuni truffati e tra questi i maggiormente danneggiati risultano essere quello di Nicotera, Cariati (Cosenza) che ha subito un danno di 4,3 milioni di euro, Nocera Terinese (CZ) di 2,2 milioni, Parghelia (VV) di 1,8 milioni, Amantea (CS) e Falconara Albanese (CS) di circa 1,5 milioni.
Si cerca ora di accertare eventuali responsabilità patrimoniali dei pubblici amministratori. Proseguono, dunque le indagini, con la collaborazione dei finanzieri del Comando provinciale di Cosenza.
(Fonte Agi)
Elisa Signoretti