Missile iraniano in Kuwait e tensione al confine libanese. Gli Stati Uniti avvertono Teheran, mentre l’Iran apre a una pace dignitosa
La situazione in Medio Oriente resta estremamente delicata, con nuovi episodi militari che alimentano il clima di instabilità regionale. Secondo quanto riportato da media internazionali, un missile iraniano avrebbe colpito una base aerea in Kuwait, provocando il ferimento lieve di cinque americani e danni a due droni statunitensi MQ-9 Reaper.
L’attacco avrebbe interessato la base di Ali Al Salem, dopo l’intercettazione di un missile Fateh-110 da parte della difesa aerea kuwaitiana. A causare i danni sarebbero stati i detriti caduti nell’area militare.
Gli Stati Uniti avvertono l’Iran
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha ribadito che gli Stati Uniti sono pronti a impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. Washington, pur lasciando aperta la strada diplomatica, ha fatto sapere di essere “più che capace” di riprendere le operazioni militari qualora fosse necessario.
Pezeshkian apre al dialogo
Da Teheran, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l’Iran è pronto a raggiungere un accordo per una pace dignitosa, sottolineando la disponibilità al dialogo e chiedendo alla controparte una reale volontà politica.
Tensione tra Israele e Hezbollah
Nelle stesse ore, l’esercito israeliano ha denunciato il lancio di diversi proiettili dal Libano verso il nord di Israele. La maggior parte sarebbe stata intercettata, mentre un impatto è stato registrato nell’area di Kiryat Shmona, senza feriti.
Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi, sostenendo di aver agito in risposta alle violazioni del cessate il fuoco da parte israeliana.
Uno scenario ancora fragile
Tra il fronte iraniano, le tensioni in Libano e il ruolo degli Stati Uniti, il quadro del Medio Oriente rimane instabile. La diplomazia resta aperta, ma gli ultimi episodi confermano quanto la regione sia ancora esposta al rischio di una nuova escalation militare.