Estero

Medio Oriente: Tony Blair pronto a dimettersi dal Quartetto. Israele, alle urne martedì

ROMA, 16 MARZO 2015 – Alla vigilia delle prossime elezioni degli israeliani, chiamati alle urne domani per eleggere i loro rappresentanti in Parlamento, secondo il Financial Times l’ex premier britannico Tony Blair sarebbe pronto a dimettersi da inviato del Quartetto per il Medio Oriente (istituito nel 2002), composto da Stati Uniti, Unione Europea, Nazioni Unite e Russia.[MORE]

Sul sito del quotidiano britannico si legge che Blair avrebbe «riconosciuto che il suo ruolo nei negoziati non è più sostenibile, a causa dei cattivi rapporti con alti membri delle autorità palestinesi e dei suoi interessi economici nella regione». La mancanza di progressi nel processo di pace in Medio Oriente lo aveva già esposto a dure critiche: «Era ora. È stato inefficace. Non ha credibilità in questa parte del mondo», è il commento di un diplomatico - protetto dall’anonimato - alla notizia delle presunte dimissioni.

Secondo parte della stampa inglese, su tale decisione avrebbe inciso l'uscita - attesa nei prossimi giorni - di un libro in cui Blair viene accusato di aver approfittato del suo ruolo nel Quartetto per curare i proprio interessi personali.

Blair, nell'incontro di sabato a Sharm el Sheikh con il segretario di stato americano John Kerry, avrebbe annunciato le sue dimissioni, esprimendo altresì l’intenzione di rimanere all'interno del processo di pace, magari rivestendo un altro ruolo. Inoltre, sempre a Sharm, l'ex premier britannico avrebbe anche incontrato Federica Mogherini, l’Alto rappresentante della politica estera dell'Unione Europea, la quale, in sostituzione di Blair, punterebbe al rilancio dell’«importanza del Quartetto per una presa di posizione più forte da parte dell'Europa sulla condotta di Israele».

Domenico Carelli

(Foto: huffingtonpost.com)