Mega Lithos 2026 a Nardodipace (VV) tra archeologia leggende e tradizioni calabresi

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Una giornata dedicata alla scoperta dei misteriosi megaliti del territorio con escursioni racconti popolari musica degustazioni e rientro in navetta

Un viaggio nella storia dei megaliti di Nardodipace

Domenica 27 settembre 2026 torna Mega Lithos, l’iniziativa dedicata alla valorizzazione dei megaliti di Nardodipace, del patrimonio archeologico locale e delle tradizioni tramandate nel corso delle generazioni.

L’appuntamento è fissato alle ore 10.30 e prevede la visita a due siti archeologici del territorio. Il percorso offrirà ai partecipanti l’opportunità di osservare da vicino queste imponenti formazioni in pietra e di conoscere le storie che, nel tempo, hanno contribuito ad alimentarne il fascino.

La manifestazione si inserisce nel percorso di promozione del territorio portato avanti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco di Nardodipace Romano Loielo, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle risorse storiche, naturalistiche e culturali del paese.

Racconti e leggende legati agli antichi megaliti

La visita sarà accompagnata dalla narrazione di alcune delle più suggestive leggende di Nardodipace. Tra queste figurano i racconti sulla nascita dei megaliti, le antiche cerimonie attribuite ai briganti e la curiosa storia della chioccia con le uova d’oro.

Testimonianze popolari, memoria collettiva e immaginario locale si intrecceranno durante l’itinerario, aiutando i visitatori a comprendere il profondo legame tra le comunità dell’entroterra calabrese e il loro territorio. L’esperienza sarà arricchita da musiche e canti tradizionali, pensati per restituire l’atmosfera e l’identità culturale del luogo.

Escursione verso il Vecchio Abitato

Dopo la visita ai siti archeologici, il programma proseguirà con un’escursione lungo l’antico sentiero che conduce al borgo del Vecchio Abitato di Nardodipace.

Il cammino permetterà di immergersi nel paesaggio naturale delle Serre calabresi e di riscoprire un percorso che conserva le tracce della vita quotidiana e della storia della comunità. L’iniziativa unisce così archeologia, natura e memoria, trasformando la passeggiata in un’occasione per conoscere più da vicino il patrimonio locale.

Prodotti tipici musica e danze popolari

Una volta raggiunto il borgo, i partecipanti potranno degustare alcuni prodotti tipici calabresi appartenenti alla tradizionale cucina contadina. I sapori del territorio saranno accompagnati da esibizioni di musica e danze tradizionali, completando una giornata dedicata alla cultura e all’accoglienza.

La proposta gastronomica rappresenta un ulteriore strumento per raccontare Nardodipace e le sue radici. Le ricette semplici della cucina rurale custodiscono infatti usanze, tecniche e ingredienti legati alla storia delle famiglie e alla vita nelle aree interne della Calabria.

Il sindaco Romano Loielo e la valorizzazione del territorio

La presenza istituzionale del sindaco Romano Loielo sottolinea l’attenzione rivolta alla promozione delle risorse di Nardodipace. La riscoperta dei megaliti, dell’antico abitato e delle tradizioni popolari può rappresentare un’importante occasione per rafforzare l’identità della comunità e sostenere nuove forme di turismo culturale e naturalistico.

La valorizzazione di questi luoghi consente inoltre di far conoscere un patrimonio ancora poco esplorato, capace di raccontare la storia delle aree interne calabresi attraverso archeologia, paesaggio, memoria orale e cultura popolare.

Un evento per promuovere Nardodipace e le Serre calabresi

Mega Lithos 2026 non sarà soltanto una visita archeologica, ma un percorso esperienziale costruito intorno agli elementi più caratteristici del territorio. I megaliti, le leggende, l’antico abitato, la cucina e le espressioni musicali diventano parti di un unico racconto dedicato all’identità di Nardodipace.

Eventi di questo tipo contribuiscono a far conoscere le aree interne della Calabria e possono favorire un turismo lento e sostenibile, attento alla natura, alla storia e alle comunità locali.

Al termine delle attività è previsto il rientro in navetta, così da agevolare gli spostamenti dei partecipanti dopo l’escursione.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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