La moneta unica resta poco mossa, l’oro spot sale sopra quota 4.090 dollari e le Borse asiatiche chiudono deboli tra petrolio in rialzo, tensioni in Medio Oriente e attesa per la BCE.
Euro poco mosso su dollaro e yen
Avvio di giornata senza grandi scossoni per l’euro sui mercati valutari. La moneta unica europea viene scambiata a 1,1543 dollari, registrando un lieve rialzo dello 0,07%.
Movimento moderatamente positivo anche sullo yen giapponese, con l’euro che passa di mano a 185,3400 yen, in aumento dello 0,08%. Il mercato valutario resta prudente, in attesa di indicazioni più chiare dalle prossime decisioni della BCE sui tassi.
Oro spot in rialzo, ma il Comex arretra
Seduta contrastata per l’oro. Il prezzo dell’oro spot, cioè il metallo prezioso con consegna immediata, sale a 4.090,4200 dollari, segnando un progresso dello 0,44%.
Diverso l’andamento dell’oro con consegna ad agosto sul Comex, che viene scambiato a 4.097,20 dollari, in calo dello 0,87%. La differenza tra le due quotazioni riflette un mercato ancora sensibile alle aspettative sui tassi, al dollaro e alla domanda di beni rifugio.
Borse asiatiche deboli, pesano petrolio e Medio Oriente
Le Borse asiatiche si muovono in territorio negativo, penalizzate dall’aumento dei prezzi del petrolio e dalle persistenti tensioni in Medio Oriente. L’indice MSCI Asia Pacific è arrivato a perdere fino all’1,7%, prima di recuperare parzialmente terreno.
Tra i titoli più colpiti figurano Alibaba, in calo del 5,6%, e Tencent, in ribasso dell’1,3%. Debole anche Hong Kong, che cede l’1,1%, mentre in Cina arretrano Shanghai dello 0,35% e Shenzhen dello 0,9%.
Europa attesa in calo
Il clima di cautela si riflette anche sui future europei, indicati in ribasso. Gli investitori guardano con attenzione alle prossime mosse della Banca Centrale Europea, mentre il quadro geopolitico continua a condizionare energia, valute e materie prime.