La Mercedes si è aggiudicata il titolo costruttori di Formula 1 per la nona volta nella sua storia, il primo dal 2021. Il successo è arrivato grazie al Gran Premio del Brasile, appuntamento che ha consegnato matematicamente il sigillo a una stagione dominata fin dalle prime battute. La scuderia di Brackley aveva già festeggiato il titolo piloti con Kimi Antonelli, primo italiano a conquistare il mondiale nella classe regina dopo anni di digiuno tricolore.
Una stagione di dominio assoluto
Il team diretto da Toto Wolff ha costruito il successo con 12 vittorie e 24 podi distribuiti tra Antonelli e George Russell. Numeri che raccontano una superiorità tecnica e gestionale evidente, confermata anche dalla classifica a squadre: 652 punti per Mercedes contro i 512 della Ferrari, per un distacco di 140 lunghezze a tre gare dal termine del campionato. La Rossa, pur protagonista di una stagione convincente, non è mai riuscita a impensierire seriamente la squadra anglo-tedesca nella corsa al titolo riservato ai team.
Il ruolo decisivo del Brasile
Il Gran Premio del Brasile ha rappresentato il punto di svolta definitivo: il risultato ottenuto a Interlagos ha permesso alla Mercedes di incamerare i punti necessari per chiudere i conti. Un traguardo che consolida il ritorno ai vertici della scuderia dopo il lungo ciclo vincente 2014-2021, interrotto dal dominio Red Bull e ora rilanciato dall'era delle nuove monoposto. Per Antonelli si tratta di un coronamento personale straordinario, mentre per il team è la certificazione di un progetto tecnico vincente su tutta la linea.
Le prospettive per il finale di stagione
Con i due mondiali già assegnati, le ultime tre gare serviranno a definire la classifica finale e a raccogliere indicazioni utili in vista della prossima stagione. La Ferrari, seconda a 140 punti, proverà a chiudere al meglio un'annata comunque positiva, mentre la Mercedes potrà gestire le ultime gare con la serenità di chi ha già centrato l'obiettivo. Il nono titolo costruttori colloca il team di Brackley sempre più in alto nella storia della Formula 1, a conferma di una solidità organizzativa di primo livello.