QUITO, 29 GIUGNO- Otto calciatori messicani sono stati sospesi dalla Nazionale per aver tenuto un comportamento ”indisciplinato”. Un eufemismo, poiché, i giocatori sono accusati di aver introdotto nell’albergo di Quito (dove pernottavano in seguito all’amichevole disputata contro l’Ecuador), alcune donne (prostitute secondo la stampa messicana).[MORE]
In seguito all’incontro con le signorine, nell’hotel si sono verificati furti di denaro e di oggetti vari, la direzione dell’albergo ha declinato ogni responsabilità sull’ingresso non autorizzato delle donne (immortalato dalle telecamere a circuito chiuso).
Il Messico, che di recente ha vinto la Gold Cup, aveva deciso di inviare alla Coppa America - in Argentina dal primo al 24 luglio - una selezione di giovanissimi, under 21, con la presenza di cinque “veterani”, ma gli otto “libertini” non disputeranno la manifestazione. Ecco i loro nomi: Israel Jimenez, Nestor Vidrio, Jonathan Dos Santos, Marco Fabian, Jorge Hernndez, Javier Cortes, Nestor Caldern e David Cabrera, sanzionati con sei mesi di squalifica ed un'ammenda di 4.170 dollari.
Non è la prima volta che il Messico incappa in uno scandalo a sfondo sessuale. Lo scorso settembre 11 giocatori - tra i quali Carlos Vela (Arsenal) e Efrain Juarez (Celtic Glasgow) - erano stati squalificati per sei mesi e multati dopo una "festa non autorizzata" a luci rosse.
Davide Scaglione