La Festa della Repubblica porta un quadro meteo molto diverso tra Nord e Centro-Sud con forti temporali, rischio grandine e temperature in calo sulle regioni settentrionali, mentre sul resto d’Italia resiste un clima più stabile e quasi estivo
Temporali al Nord e rischio grandinate
Il meteo del 2 giugno conferma un’Italia divisa in due. Al Nord il passaggio di una perturbazione favorisce condizioni di marcata instabilità, con temporali anche forti su Alpi, Prealpi e Pianura Padana. Le aree più esposte risultano Piemonte orientale, Lombardia, Emilia e parte del Nord-Est, dove non si escludono grandinate, raffiche di vento e rovesci intensi.
Il peggioramento è legato all’arrivo di aria più fresca dal Nord Atlantico, destinata a scontrarsi con l’aria calda e umida presente da giorni sulla Val Padana. Questo contrasto può favorire fenomeni localmente violenti, soprattutto tra pomeriggio e sera.
Calo delle temperature dopo il caldo anomalo
Dopo una fine di maggio dal sapore pienamente estivo, il Nord registra un deciso calo delle temperature. In molte zone della Pianura Padana le massime scendono sotto i 25 gradi, con valori più freschi rispetto ai giorni precedenti.
Si tratta di un cambio di scenario evidente, che interrompe temporaneamente la prima fase calda della stagione.
Sole e clima estivo al Centro-Sud
Situazione diversa al Centro-Sud, dove prevalgono sole, cieli poco nuvolosi e temperature gradevoli. Su molte regioni meridionali il clima resta estivo, con valori vicini ai 30 gradi.
Qualche disturbo potrà interessare la Toscana e, nei giorni successivi, anche parte delle regioni centrali adriatiche, ma il quadro generale rimane più stabile rispetto al Nord.
Festa della Repubblica come nel 1946
Curioso il parallelo con il 1946, anno del referendum istituzionale. Anche allora il Paese visse condizioni meteo molto diverse: Nord più fresco e instabile, Centro-Sud più soleggiato e caldo. Una coincidenza simbolica che rende ancora più particolare questa Festa della Repubblica 2026.
Tendenza per i prossimi giorni
L’instabilità non finirà subito. Tra mercoledì e giovedì alcuni rovesci potranno spostarsi verso Nord-Est e regioni centrali adriatiche. Da venerdì è atteso un nuovo impulso perturbato al Nord, mentre nel weekend il sole dovrebbe tornare più diffuso, anche se resterà il rischio di temporali di calore su Alpi e Appennini.