Il dominio dell’anticiclone africano potrebbe iniziare a indebolirsi dal 16 agosto con l’arrivo di correnti più fresche. Attesi rovesci, possibili grandinate e temperature più vicine alle medie stagionali
Il grande caldo sull’Italia dovrebbe proseguire fino al weekend di Ferragosto, ma dalla seconda parte di domenica 16 agosto lo scenario meteorologico potrebbe iniziare a cambiare. Una perturbazione in discesa dall’Europa nord-occidentale favorirà un aumento dell’instabilità, inizialmente sulle regioni settentrionali e successivamente anche al Centro-Sud.
Si profila così il primo vero break dell’estate 2026 dopo oltre venti giorni caratterizzati da temperature particolarmente elevate. Non si tratterà dell’arrivo anticipato dell’autunno, ma di una fase più dinamica con temporali frequenti, locali fenomeni intensi e un caldo progressivamente meno opprimente.
Caldo intenso fino al giorno di Ferragosto
Fino a sabato 15 agosto l’anticiclone africano continuerà a interessare gran parte della Penisola, garantendo condizioni prevalentemente soleggiate e temperature superiori alle medie del periodo.
Venerdì il sole sarà protagonista su molte regioni, anche se durante le ore pomeridiane non si escludono isolati rovesci sui rilievi. Le temperature resteranno elevate soprattutto nelle pianure interne, nelle vallate e nei principali centri urbani.
In quota, intorno ai 1.500 metri, continueranno ad affluire masse d’aria molto calde, con valori che potrebbero raggiungere i 24 o 25 gradi. Una situazione capace di sostenere temperature massime particolarmente alte anche al suolo.
Le previsioni per sabato 15 agosto
Il meteo di Ferragosto 2026 sarà caratterizzato da sole e caldo su gran parte dell’Italia, ma non mancheranno alcune eccezioni.
Nel corso del pomeriggio potranno svilupparsi temporali sulle Alpi, nelle aree interne della Sardegna e sui rilievi di Calabria e Sicilia. In Sardegna i fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, con piogge abbondanti concentrate in poco tempo, raffiche di vento e grandine.
Si tratterà prevalentemente di fenomeni pomeridiani e localizzati. Chi ha programmato escursioni, attività all’aperto o giornate nelle zone montuose dovrà comunque prestare attenzione alla rapida formazione di nubi temporalesche.
Domenica 16 agosto iniziano i primi cambiamenti
La giornata di domenica dovrebbe segnare l’avvio della nuova fase meteorologica. La parte più avanzata della perturbazione raggiungerà le Alpi e le Prealpi, dove saranno possibili rovesci e temporali già nel corso della giornata.
Entro la sera alcuni fenomeni potrebbero estendersi alla Pianura Padana occidentale. Una certa instabilità interesserà anche le zone appenniniche, soprattutto durante le ore più calde.
Il cambiamento non sarà immediato in tutta Italia: il Centro e il Sud continueranno inizialmente a risentire dell’aria calda accumulata nei giorni precedenti.
Lunedì perturbazione al Nord e temporali più diffusi
Da lunedì 17 agosto il fronte perturbato dovrebbe entrare con maggiore decisione sulle regioni settentrionali. Sono previsti temporali diffusi a nord del Po, con possibili sconfinamenti verso il resto della Pianura Padana e l’alto versante tirrenico.
Contemporaneamente, il riscaldamento diurno potrà favorire la formazione di rovesci sulle aree interne del Centro-Sud.
Il contrasto tra l’aria molto calda presente sull’Italia e le correnti più fresche in arrivo aumenterà la probabilità di fenomeni meteorologici intensi. Le aree effettivamente coinvolte dipenderanno dalla traiettoria e dalla velocità della perturbazione.
Tra martedì e mercoledì peggioramento verso il Centro-Sud
Tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto la perturbazione dovrebbe spostarsi gradualmente verso il Centro e parte delle regioni meridionali.
In questa fase potranno verificarsi rovesci e temporali al Centro-Sud, con una distribuzione irregolare. Alcune località potrebbero ricevere precipitazioni abbondanti, mentre aree poco distanti potrebbero essere interessate soltanto da brevi piogge.
Da giovedì è possibile un miglioramento, anche se non verrà completamente esclusa la formazione di temporali pomeridiani lungo i rilievi.
Temperature in calo e notti più fresche
Il passaggio della perturbazione sarà accompagnato da un progressivo calo delle temperature. Al Nord-Ovest e sull’alto Tirreno le massime potrebbero avvicinarsi ai 30 gradi o scendere localmente poco al di sotto già da lunedì.
Tra martedì e mercoledì la diminuzione termica raggiungerà anche il Centro-Sud, risultando più evidente lungo il versante adriatico. In quota, sulle regioni settentrionali, i valori potrebbero scendere fino a circa 10 o 12 gradi a 1.500 metri, specialmente dal 18 agosto.
Non è previsto un crollo improvviso delle temperature. I valori resteranno estivi, ma il caldo dovrebbe diventare più sopportabile. Anche le ore notturne potrebbero risultare meno afose, favorendo un maggiore raffrescamento delle abitazioni e dei centri urbani.
Possibili temporali forti con grandine e vento
Uno degli aspetti da monitorare riguarda il rischio di temporali di forte intensità. L’incontro tra l’aria calda e umida presente sulla Penisola e le correnti più fresche provenienti dall’Atlantico potrebbe generare celle temporalesche localmente violente.
I fenomeni più intensi potrebbero essere accompagnati da:
- grandinate
- forti raffiche di vento
- frequente attività elettrica
- piogge intense in poco tempo
- temporanei allagamenti nelle aree più vulnerabili
Tempistiche, intensità e localizzazione dei temporali dovranno essere confermate attraverso gli aggiornamenti previsionali a breve termine.
Nuova fase instabile nel weekend dal 21 al 23 agosto
La tendenza per il weekend compreso tra il 21 e il 23 agosto suggerisce il possibile arrivo di un secondo impulso instabile, diretto soprattutto verso il Centro-Nord.
Questa nuova perturbazione potrebbe riportare rovesci, temporali e un’ulteriore diminuzione delle temperature. L’evoluzione resta però ancora incerta e richiederà conferme nei prossimi aggiornamenti.
Le indicazioni disponibili descrivono dunque una seconda metà di agosto più variabile, con temperature gradualmente più vicine ai valori tipici del periodo. Anche le previsioni mensili dell’Aeronautica Militare indicano un possibile consolidamento del calo termico, pur con residue anomalie positive in alcune zone del Sud e delle Isole.