Meteo Ognissanti 2026 freddo e piogge al Centro Sud con neve in Appennino

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Meteo radar Ognissanti 2026 freddo e piogge al Centro Sud con neve in Appennino

Tra sabato 31 ottobre e lunedì 2 novembre temperature in calo e venti settentrionali accompagneranno il maltempo sulle regioni adriatiche e meridionali

Il ponte di Ognissanti 2026 porta un cambiamento delle condizioni meteorologiche sull’Italia. L’ingresso di aria fredda dal Nord Europa favorirà la formazione di una circolazione depressionaria sui mari italiani, con piogge, venti sostenuti e un abbassamento delle temperature.

Le regioni maggiormente coinvolte saranno quelle del medio e basso Adriatico, il Sud e alcuni settori delle Isole maggiori. Al Nord il tempo sarà inizialmente più stabile, mentre domenica aumenterà la possibilità di precipitazioni, soprattutto sui settori orientali e su parte dei rilievi.

Per seguire in tempo reale la distribuzione delle precipitazioni è possibile consultare il Radar meteo Italia di InfoOggi, selezionando l’orario di interesse e la zona da osservare.

Sabato 31 ottobre peggiora sulle regioni adriatiche e al Sud

La giornata di sabato 31 ottobre sarà caratterizzata da una progressiva diminuzione della pressione al Centro Sud. Le piogge avranno una distribuzione irregolare, con fenomeni localmente più intensi sulla Sardegna orientale, lungo le regioni adriatiche centro meridionali e sul Sud peninsulare.

Sulle altre zone prevarranno condizioni più asciutte, con schiarite anche ampie. La ventilazione si orienterà dai quadranti settentrionali e nordorientali, con un graduale rinforzo del Grecale.

Nord con tempo asciutto e schiarite

Sulle regioni settentrionali il cielo sarà poco o irregolarmente nuvoloso, con spazi soleggiati e senza precipitazioni significative. I venti soffieranno generalmente deboli da nord, salvo rinforzi locali, mentre i mari saranno poco mossi.

Le temperature massime si manterranno indicativamente tra 15 e 18 gradi nelle principali città.

Centro e Sardegna con piogge soprattutto a est

Il peggioramento interesserà in particolare il versante adriatico, dove l’aumento della nuvolosità sarà accompagnato da precipitazioni sparse, localmente moderate. Sulla Sardegna orientale saranno possibili rovesci.

Toscana, Umbria e Lazio conserveranno maggiori spazi soleggiati. Le massime varieranno dai 12 o 13 gradi di Campobasso e L’Aquila ai 20 gradi di Roma e Cagliari.

Tra la sera e la notte, sui tratti dell’Appennino interessati dalle precipitazioni, la quota neve potrà scendere verso 1500 metri.

Sud e Sicilia con instabilità in estensione dalla Puglia

Le condizioni peggioreranno inizialmente sulla Puglia, con piogge in successiva estensione alle altre regioni meridionali nel corso del pomeriggio e della sera. I fenomeni potranno risultare localmente moderati, alternati a pause asciutte.

I venti saranno prevalentemente settentrionali. Le temperature massime oscilleranno tra gli 11 gradi di Potenza e i 20 gradi di Napoli e Palermo.

Domenica 1 novembre Ognissanti più freddo con piogge e vento

La giornata di domenica 1 novembre vedrà una bassa pressione attiva sull’Italia meridionale. Il maltempo interesserà soprattutto il medio e basso Adriatico e il Sud peninsulare, con rovesci localmente intensi.

Il rinforzo dei venti nordorientali accompagnerà un calo delle temperature, rendendo il clima più freddo anche nelle zone meno interessate dalle precipitazioni.

Nord con possibili piogge tra Veneto e Romagna

Al mattino saranno possibili precipitazioni sui settori orientali, soprattutto tra Veneto e Romagna, localmente di moderata intensità. Altrove si alterneranno nubi e schiarite.

Tra pomeriggio e sera qualche pioggia potrà raggiungere anche i settori alpini e prealpini centro occidentali. I venti nordorientali saranno sostenuti, con rinforzi nelle aree più esposte.

Le massime si porteranno intorno ai 12 gradi a Torino e Bologna e ai 13 gradi a Milano.

Centro con maltempo adriatico e neve in Appennino

Sulle regioni adriatiche il tempo sarà instabile già dal mattino, con piogge e rovesci. Il versante tirrenico conserverà inizialmente alcune aperture, mentre nel corso della giornata saranno possibili fenomeni anche sul Lazio.

La neve sull’Appennino centrale cadrà generalmente intorno a 1100 o 1200 metri, con possibili abbassamenti temporanei durante i rovesci più intensi e nelle ore serali.

Le temperature massime raggiungeranno circa 14 gradi a Firenze e 16 gradi a Roma.

Sud con rovesci su Puglia Basilicata Calabria e Sicilia

Piogge sparse interesseranno fin dal mattino Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale. Nel corso della giornata i fenomeni potranno intensificarsi sul Sud peninsulare, mantenendo comunque una distribuzione irregolare.

La ventilazione settentrionale sarà forte e contribuirà ad accentuare la sensazione di freddo. Le massime saranno intorno ai 16 gradi a Napoli, 15 a Bari e 18 a Palermo.

Sull’Appennino meridionale saranno possibili nevicate indicativamente dai 1500 o 1600 metri, con quote più elevate sui rilievi più meridionali e in Sicilia.

Lunedì 2 novembre ancora instabilità sul medio basso Adriatico e al Sud

La circolazione depressionaria continuerà a influenzare il tempo anche lunedì 2 novembre. Il cielo sarà spesso nuvoloso o molto nuvoloso sulle regioni del medio e basso Adriatico e sul Sud peninsulare.

Le precipitazioni potranno risultare localmente intense, soprattutto tra Puglia e Basilicata, mentre sulle altre aree coinvolte si alterneranno rovesci e pause.

Bora e Grecale soffieranno con intensità, mantenendo un clima freddo e ventoso. Sull’Appennino centrale saranno possibili nevicate intorno ai 1200 metri, con un limite inizialmente più basso in alcune zone e in successivo rialzo durante la giornata.

Neve tra domenica e lunedì possibili fiocchi localmente sotto i mille metri

L’arrivo dell’aria fredda favorirà un abbassamento della quota neve, soprattutto lungo l’Appennino centro settentrionale. Il limite varierà in funzione dell’intensità delle precipitazioni, dell’esposizione dei versanti e dell’orario.

Tra domenica 1 e lunedì 2 novembre, i fiocchi potranno comparire generalmente tra 1000 e 1200 metri sui rilievi di Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Lazio, oltre che sulle zone interne della Campania.

Durante la fase più fredda, tra domenica sera e le prime ore di lunedì, non si escludono temporanei sconfinamenti verso 900 o 1000 metri sui settori più esposti. Saranno eventuali episodi locali, senza una distribuzione uniforme lungo tutta la dorsale.

Sull’Appennino meridionale la quota sarà mediamente più alta, intorno ai 1500 o 1600 metri su alcuni settori e generalmente oltre 1800 metri sui rilievi più meridionali e in Sicilia.

Anche sulle Alpi saranno possibili episodi nevosi, indicativamente dai 1100 o 1200 metri, dove arriveranno le precipitazioni. Le aree potenzialmente coinvolte comprendono settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Valtellina, Cadore e Trentino Alto Adige.

Meteo prossima settimana miglioramento da martedì 3 novembre

Dopo il maltempo di lunedì, da martedì 3 novembre si prospetta un graduale miglioramento, più evidente sulle regioni del Centro Nord, grazie alla temporanea espansione di un promontorio anticiclonico.

Al Sud potranno persistere precipitazioni residue. Le Isole maggiori e parte delle regioni meridionali resteranno più esposte alla variabilità, con una maggiore alternanza tra schiarite e annuvolamenti.

Questa pausa potrebbe però avere durata limitata, perché nella seconda parte della settimana si intravede una nuova evoluzione perturbata sul Mediterraneo.

Da giovedì 5 novembre possibile nuova fase di maltempo

La tendenza indica la possibilità di una nuova bassa pressione da giovedì 5 novembre, con il rischio di rovesci e temporali localmente intensi.

La formazione e il rafforzamento di un minimo depressionario, processo chiamato ciclogenesi, potrebbero essere favoriti dall’interazione tra masse d’aria differenti e dall’umidità presente sul Mediterraneo. Il mare ancora relativamente caldo può contribuire ad alimentare i sistemi temporaleschi, quando sono presenti condizioni atmosferiche favorevoli.

Restano da definire la posizione della depressione, le regioni maggiormente coinvolte e la durata delle precipitazioni. Anche l’eventuale ritorno della neve in Appennino e l’intensità dei venti dipenderanno dalla traiettoria del sistema e dalle temperature effettive.

Per il ponte di Ognissanti, il quadro previsto è invece più delineato: temperature in diminuzione, venti settentrionali sostenuti e piogge concentrate soprattutto sulle regioni adriatiche e meridionali.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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