Meteo primo weekend del 2026: piogge, vento e neve sull’Italia. Le regioni più colpite

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Avvio d’anno instabile tra perturbazioni atlantiche e aria fredda: ecco cosa aspettarsi fino all’Epifania

Il primo weekend del 2026 si apre all’insegna di un quadro meteo dinamico e a tratti perturbato, soprattutto sulle regioni centro-meridionali, mentre il Nord Italia potrà beneficiare di fasi più stabili e soleggiate. A determinare questa configurazione è una vasta circolazione depressionaria attiva sull’Europa centro-settentrionale, capace di convogliare verso il Mediterraneo correnti umide di Libeccio e, successivamente, aria fredda di origine artica.

Venerdì 2 gennaio: Libeccio e prime piogge sul versante tirrenico

Nel corso di venerdì 2 gennaio, l’intensificazione delle correnti di Libeccio interesserà in particolare l’Italia centro-meridionale, favorendo un aumento dell’instabilità atmosferica.

Le piogge intermittenti colpiranno soprattutto il versante tirrenico, dal Levante Ligure fino alla Campania, coinvolgendo anche Sardegna, Umbria e, localmente, il Friuli Venezia Giulia.

Sulla dorsale appenninica centro-settentrionale non si escludono nevicate oltre i 1300-1500 metri, mentre sul resto del Paese prevarranno condizioni più stabili e soleggiate.

Primo weekend del 2026: Italia divisa in due

Nel primo fine settimana dell’anno, la depressione europea continuerà a pilotare verso l’Italia flussi umidi sud-occidentali, mantenendo tempo instabile al Centro-Sud, in particolare sulle regioni affacciate sul Tirreno.

Situazione differente al Nord, dove prevarranno ampie schiarite, così come sulle regioni ioniche, generalmente più protette dal maltempo.

Nel frattempo, il flusso artico associato al vortice europeo tenderà lentamente a scendere di latitudine, raggiungendo l’Italia tra sabato e domenica, con un progressivo calo delle temperature, specie al Centro-Nord.

Meteo sabato 3 gennaio: piogge al Centro-Sud, sole al Nord

Nord Italia

Tempo in prevalenza soleggiato, con addensamenti mattutini lungo i confini alpini e in Emilia-Romagna, dove la nuvolosità potrà persistere in modo irregolare fino a sera.

Centro Italia

Schiarite sulla Toscana, mentre altrove prevarranno nubi irregolari.

Piogge sparse, più frequenti e intense sul Lazio, soprattutto sui settori meridionali.

Neve in Appennino oltre i 1600 metri, con fenomeni più isolati lungo le coste adriatiche.

Sud e Isole

Piogge su Campania e alta Calabria tirrenica, cielo parzialmente nuvoloso altrove.

In Sardegna nubi irregolari con precipitazioni sulle aree nord-occidentali.

Temperature in aumento al Centro-Sud

Venti tesi da ovest-sudovest

Meteo domenica 4 gennaio: aria fredda e neve a quote più basse

Nord Italia

Tempo stabile e soleggiato, salvo nubi sparse in Emilia-Romagna, senza fenomeni di rilievo.

Centro Italia

Schiarite sulla Toscana settentrionale, ma instabilità diffusa altrove con piogge e rovesci, più insistenti su Lazio e zone interne abruzzesi.

La neve potrà scendere fino a quote collinari sull’Appennino marchigiano, mentre altrove cadrà oltre i 1600-1800 metri.

Sud e Isole

Cielo nuvoloso con piogge su Campania e alta Puglia, in estensione serale verso Calabria tirrenica, Basilicata e resto della Puglia.

In Sicilia avvio più soleggiato, ma con nubi in aumento dal pomeriggio.

Sardegna spesso nuvolosa con piogge intermittenti, più frequenti sul versante occidentale.

Temperature in calo al Centro-Nord

Venti da nord-est al Centro-Nord, ancora forti da sud-ovest al Sud

Tendenza Epifania: vortice mediterraneo e freddo in aumento

Lunedì 5 gennaio

Con l’inizio della nuova settimana, l’instabilità resterà concentrata al Centro-Sud, favorita dall’ingresso di correnti settentrionali che alimenteranno una circolazione depressionaria sul Mediterraneo centrale. Le temperature inizieranno a diminuire sensibilmente, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali.

Epifania 2026: rischio neve a bassa quota

Nel giorno dell’Epifania, lo scenario potrebbe ulteriormente peggiorare: sono attese condizioni instabili al Centro-Sud, in particolare sul versante adriatico, con nevicate in calo fino a bassa quota sull’Appennino centro-settentrionale, localmente anche in prossimità delle pianure.

Non è escluso un parziale coinvolgimento del Nord Italia, soprattutto sull’estremo Nord-Est, dove le basse temperature potrebbero favorire nevicate a quote molto basse, se non pianeggianti.

Tendenza successiva: nuovo vortice tra Mediterraneo e Nord Africa

A partire dal 7 gennaio, il continuo afflusso di aria fredda di matrice artica potrebbe favorire la formazione di una nuova circolazione vorticosa tra il Mediterraneo e il Nord Africa.

Il sistema perturbato potrebbe muoversi rapidamente verso est, colpendo ancora una volta le regioni centro-meridionali con piogge diffuse e nevicate appenniniche a quote basse, in attenuazione entro l’8 gennaio.

In questo contesto è attesa una flessione termica generalizzata, anche sulle regioni settentrionali, che al momento sembrerebbero comunque parzialmente risparmiate dal maltempo più intenso.

Nota finale

Si tratta di una tendenza meteo che potrà subire modifiche nei prossimi giorni. Per conferme e dettagli aggiornati è consigliabile seguire i successivi aggiornamenti meteorologici ufficiali.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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