Migranti, l'UE schiererà diecimila agenti alle frontiere entro il 2020

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BRUXELLES, 13 SETTEMBRE – Diecimila agenti esecutivi alle frontiere terrestri e marittime entr...

BRUXELLES, 13 SETTEMBRE – Diecimila agenti esecutivi alle frontiere terrestri e marittime entro il 2020: è questa una delle proposte della Commissione europea per rispondere all’emergenza causata dalla crisi migratoria. Ad annunciarlo è stato il commissario UE competente in materia, Dimitris Avramopoulos, nel corso di una conferenza stampa in cui ha spiegato ai cronisti le misure che Bruxelles intende adottare.

“Se l’ordinamento del paese ospite lo permette”, ha proseguito il commissario, “i funzionari potranno essere armati”. Gli agenti saranno incaricati di effettuare i controlli di identità dei migranti, intervenire fermando eventuali persone ai confini che cerchino di entrare irregolarmente in Europa e saranno anche chiamati ad aiutare le autorità locali nelle operazioni di verifica del diritto all’asilo.

Avramopoulos ha poi precisato che i funzionari agiranno “sotto il controllo dello Stato in cui si svolgono le operazioni”, il che include anche la specifica disciplina relativa all’utilizzo delle armi e delle munizioni.

Per il commissario, non si tratta di misure di chiusura, né dell’attuazione dell’idea di “fortezza Europa”, bensì di proposte volte a migliorare la protezione delle frontiere terrestri e marittime. E proprio con riferimento alle frontiere di mare, Avramopoulos ha confermato la possibilità di devolvere ulteriori risorse alla Guardia Costiera Europea e di Frontiera, fino a 11,3 miliardi di euro.

E’ questa, quindi, parte della “risposta europea” di cui lo stesso commissario ha parlato al ministro dell’Interno Salvini, ricordandogli che “gli stati non possono realizzare nulla da soli e devono appoggiarsi l’un l’altro con fiducia reciproca”.

Paolo Fernandes

Foto: ilfattoquotidiano.it

 

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