Catanzaro 22 agosto 2011 - La squadra mobile di Catanzaro ha tratto in arresto tre scafisti Provenivano da Istambul il barcone carico di extracomunitari che nella mattinata di ieri è approdato sulle costa ionica davanti la spiaggia di Badolato all’altezza della foce del fiume Ponzo. [MORE]
Tramite un gommone gli immigrati sono stati fatti sbarcare a piccoli gruppi sulla terraferma. Allertate da alcuni passanti, sono intervenute le forze dell’ordine che nell’immediato hanno trovato alcune decine di migranti sulla spiaggia, avviando le attività di ricerca nella zona e, richiedendo gli opportuni interventi di personale medico e sanitario per il soccorso visto le condizioni in cui versavano gli stessi migranti, dopo un estenuante viaggio durato circa cinque giorni in assenza di acqua e sostentamenti.
L’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Catanzaro congiuntamente a personale della Compagnia dei Carabinieri di Soverato, e della Stazione dei Carabinieri di Badolato, ha permesso di trarre in arresto, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina tre persone, un siriano e due di nazionalità turca. I tre, Husein Mohammad classe ’68, Akdemir Mehmet classe ’56 e Odabas Tugrul classe ’63, attualmente detenuti nella casa Circondariale di Catanzaro-Siano, sono ritenuti quali scafisti.
Dalle dichiarazioni rese da alcuni degli stessi migranti è emerso che gli scafisti avevano agito in esecuzione di ben precisi ordini impartitigli circa la destinazione e il luogo preciso ove effettuare lo sbarco, nonché sul controllo e gestione dei migranti trasportati. Prima dell’imbarco ciascun adulto avrebbe versato la somma di 10.000 dollari americani e 5.000 dollari per ciascun minore. Inoltre, prima dello sbarco, gli scafisti aveva preteso un ulteriore esborso consegnato collettivamente dai migranti e, consistente in 2390 euro, che effettivamente sono stati trovati indosso a Husein Mohammad. A seguito di perquisizione personale ai presunti scafisti venivano sequestrati, oltre al denaro, coltelli, telefoni cellulari e sim card.
Nell’attività di ricerca, estesa nel circondario della zona interessata dallo sbarco, sono state rintracciati, oltre agli scafisti tratti in arresto, 86 stranieri, 43 uomini, 23 donne e 20 minorenni, di cui 10 di nazionalità irachena, 39 siriana, 4 iraniana, 33 afgana, che hanno trovato momentanea sistemazione ed assistenza nel territoriale Centro Operativo Misto della Protezione Civile.
L’attività investigativa, diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro D.ssa Simona Rossi è tutt’ora in corso per fare ulteriore luce sul reato contestato e sulla scorta di importante documentazione sequestrata nella circostanza.
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