Milano-Cortina 2026: l’Alto Adige sotto i riflettori della stampa internazionale

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A quattro giorni dai Giochi, l’AFP racconta identità, autonomia e multiculturalismo della terra di Jannik Sinner

A meno quattro giorni dall’inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, cresce l’attenzione dei media internazionali verso i territori che ospiteranno le competizioni. Tra questi, un ruolo centrale è riservato all’Alto Adige, sede delle gare di biathlon e regione simbolo di identità culturale e autonomia speciale.

In un ampio reportage pubblicato nelle ultime ore, l’Agence France-Presse definisce l’Alto Adige come “la provincia più germanofona d’Italia”, capace di difendere nel tempo la propria diversità linguistica e storica all’interno del contesto nazionale.

Un territorio alpino tra sport, natura e identità culturale

Vette innevate vertiginose e pascoli verdeggianti”: così l’agenzia francese descrive la provincia autonoma dell’Alto Adige, terra natale del tennista Jannik Sinner, oggi uno degli sportivi italiani più conosciuti a livello globale. Un territorio che, grazie ai Giochi olimpici invernali, avrà l’opportunità di mostrare al mondo non solo le sue eccellenze sportive, ma anche il proprio patrimonio culturale.

Le gare si svolgeranno nei pressi di Anterselva, il sito di gara più settentrionale tra i sette previsti dal programma olimpico. Qui, accanto all’italiano, lingua del Paese ospitante, e all’inglese e al francese, lingue ufficiali dei Giochi, il tedesco sarà fortemente presente nella comunicazione visiva e simbolica dell’evento.

Autonomia altoatesina e memoria storica: il racconto dell’AFP

Nel suo approfondimento, l’AFP ricostruisce anche la storia complessa dell’Alto Adige, soffermandosi sul tema dell’autonomia speciale e sulle tensioni identitarie che hanno attraversato il territorio nel corso del Novecento.

Viene riportata la posizione degli Schützen sudtirolesi, attraverso le parole del loro comandante Christoph Schmid, in merito ai manifesti “Grüß Gott in Tirol” (Benvenuti in Tirolo) affissi in varie zone della provincia. Secondo il movimento, l’iniziativa intende richiamare una “realtà storica spesso ignorata”, legata al tema dell’autodeterminazione del popolo sudtirolese.

Olimpiadi e “unità nella diversità”: il messaggio politico-culturale

Sul tema interviene anche il presidente della Provincia autonoma, Arno Kompatscher, che sottolinea come l’Alto Adige voglia proporsi come “una piccola Europa nell’Europa”, richiamando lo slogan comunitario dell’unità nella diversità.

Un principio che, secondo il governatore, rispecchia pienamente lo spirito olimpico, rendendo le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 non solo un grande evento sportivo, ma anche un’occasione di dialogo culturale, valorizzazione delle identità locali e cooperazione internazionale.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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