MILANO, 3 DICEMBRE 2014 - La Madonna Esterházy di Raffaello sarà esposta in Sala Alessi da oggi fino all’11 gennaio. È questo il prezioso regalo di Natale, offerto da Palazzo Marino alla città di Milano. Un appuntamento con l’arte che, dopo i successi degli anni passati, il Comune ha deciso di rinnovare anche quest’anno, presentando la celebre opera di Raffaello proveniente dal museo delle Belle Arti di Budapest (Szépművészeti Múzeum).
«Anche quest'anno - ha detto il sindaco Giuliano Pisapia presentando l'evento - riusciremo a mantenere una tradizione a cui milanesi, le scolaresche e i turisti sono affezionati». «Il capolavoro di Raffaello - ha aggiunto il primo cittadino - farà emozionare il grande pubblico con un allestimento che prevede anche l'esposizione di altri due dipinti dell'arte rinascimentale milanese: la Vergine del Borghetto attribuita a Melzi e Madonna della rosa di Boltraffio».
La Madonna Esterházy raffigura la Vergine col Bambino e san Giovannino, testimonianza della conclusione del periodo trascorso dall'artista a Firenze, prima di trasferirsi a Roma. Una storia controversa quella che lega l'opera di Raffaello, l'Ungheria e l'Italia, che ha inizio con il furto avvenuto a Budapest nel 1983, considerato il più clamoroso furto d'arte dai musei del XX secolo. Fu proprio a causa di un intervento di restauro resosi necessario dopo il viaggio che un gruppo di malviventi italiani, su commissione di una magnate greco, poté trafugare sei opere d'arte italiana, tra le quali la Madonna Esterházy, presenti nel museo magiaro.
Allo stesso tempo, fu l'intervento dei carabinieri del Nucleo recupero di opere d'arte italiano a rendere possibile il ritrovamento dell'opera. A ricordare tale vicenda le parole dell'assessore alla Cultura, Filippo Del Como: «Il prestito da parte del museo di Budapest - sottolinea l'assessore - è la dimostrazione di una grande disponibilità e, in un certo senso, il riconoscimento, da parte del museo, di un debito di gratitudine nei confronti del nostro Paese».[MORE]
La mostra, posta sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica Italiana e patrocinata dal ministero per i Beni e le attività culturali, è promossa da Comune, Rinascente e Intesa Sanpaolo. Una collaborazione tra le parti che, come spiega Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza, «assicura con il suo sostegno la possibilità, per turisti e cittadini, di ammirare un'opera giovanile e luminosa di Raffaello poco conosciuta in Italia». Inoltre, tale esposizione «anticipa i grandi eventi che vedranno Milano imporsi all'attenzione del mondo anche come città d'arte, nell'imminente semestre di Expo 2015».
(Immagine da milano.corriere.it)
Giovanni Maria Elia