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Milano, polemiche per frasi del sindaco Sala su Cannabis day

Milano, polemiche per frasi del sindaco Sala su Cannabis day
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MILANO, 20 APRILE - E’ polemica dopo l’azione di Marco Cappato a Milano in Piazza Duca d’Aosta, che ha visto l’esponente dei Radicali italiani distribuire dei semi di marijuana in occasione della Giornata mondiale della cannabis. Cappato è poi stato successivamente identificato dalla Polizia, che ha provveduto anche al sequestro di alcuni semi donati ai passanti.

L’azione di Cappato fa il paio con la presa di posizione del sindaco di Milano Giuseppe Sala. L’opinione “morbida” del primo cittadino milanese ha di fatto scatenato le polemiche politiche, con le reazioni delle opposizioni comunali. Cappato ha illustrato la campagna sulla legalizzazione sostenuta dai Radicali. Una battaglia politica cavalcata ormai da parecchi anni e proseguita anche successivamente alla morte dello storico leader Marco Pannella.

Cappato ha mostrato una bustina contenente un seme “sociale”, messo a disposizione dei cittadini per evitare di cadere in mano al fenomeno della criminalità organizzata. La mossa dell’esponente dei Radicali ha il chiaro scopo di sollecitare la ripresa dei lavori parlamentari sulla liberalizzazione della cannabis, più volte invocata persino dalla Direzione nazionale antimafia, attraverso una relazione che sottolineava il fallimento del proibizionismo.

«Siamo nelle ultime settimane utili perché il Parlamento riprenda la discussione della legge sulla cannabis, altrimenti dovremo attendere altri due o tre anni per farlo» - nota Cappato, considerata la vicina scadenza della legislatura che farebbe saltare l’attuale Ddl sul piatto. «Non pretendiamo - ha aggiunto – che il Parlamento sia d’accordo al 100% con noi ma pretendiamo un’assunzione di responsabilità».

La sollecitazione nei confronti del Parlamento si aggiunge a quella verso il Consiglio regionale lombardo, presso cui resta depositato un progetto di legge. Tutt’ora fermo, come la proposta di legge nazionale che rischia di essere definitivamente affossata a causa del silenzio politico. Assieme a Marco Cappato, la partecipazione alla semina “proibita” ha visto la presenza di Antonella Soldo, presidente dei Radicali italiani, e Barbara Bonavicini, segretaria dell’associazione Enzo Tortora-Radicali Milano. Anche le due donne sono state poi identificate dalla polizia, durante la loro operazione politica in compagnia di Cappato.

La mobilitazione radicale si accompagna come si diceva alle dichiarazioni del sindaco Sala. Alla domanda dei cronisti circa una eventuale esperienza con le droghe leggere il sindaco ha dichiarato «di averlo già fatto in passato, e di averlo già detto in passato». La tolleranza del sindaco verso la giornata mondiale della cannabis a Milano non è piaciuta alla Lega: «Contro questa ideologia pro-droga serve maggior impegno da parte delle istituzioni» – ha ammonito Fabio Rolfi, presidente della commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione. «Per questo motivo approveremo a breve un progetto di legge per istituire la ‘Giornata regionale per la lotta alla droga’, rispondendo in maniera adeguata a chi sottovaluta o non considera il problema dando vita ad un utile momento di riflessione generale sul tema».

Quanto alla manifestazione sull’uso terapeutico della cannabis a Lambrate, denominata Hempfest, vi saranno corsi sulla coltivazione della sostanza con tra gli altri il nutrizionista Giuseppe Nicosia e la prima firmataria del progetto di legge approvato nel 2015 sulla canapa industriale, Loredana Lupo, in quota Movimento 5 Stelle. Seguiranno altri dibattiti ed approfondimenti al Lambretto Studios.

foto da: infooggi.it

Cosimo Cataleta

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