Nuove violenze nel centro cittadino e oltre duecento persone bloccate nel corso della giornata mentre si accende il confronto tra Sala e Piantedosi sulla gestione dell’ordine pubblico
Il centro di Milano è stato nuovamente teatro di scontri, danneggiamenti e saccheggi, a meno di ventiquattro ore dai disordini di sabato. Nel corso di domenica 18 ottobre, gruppi di giovanissimi si sono radunati nella zona di piazza Duomo, con appuntamenti organizzati attraverso i social, per poi spostarsi lungo alcune delle principali vie commerciali.
Il bilancio serale riportato supera le 200 persone fermate. Nel precedente conteggio di circa 160 giovani accompagnati in questura, la quota di minorenni era intorno all’80 per cento. Dopo le violenze registrate a Milano e in altre città, Giorgia Meloni ha convocato un vertice sull’ordine pubblico. ilfattoquotidiano.it
Vetrine danneggiate e negozi saccheggiati nel centro di Milano
Le tensioni hanno interessato diverse aree del centro, da via Torino alla zona di Cordusio, fino a corso Garibaldi. Sedie, tavolini e transenne sono stati utilizzati per colpire le vetrine, mentre alcuni gruppi sono entrati negli esercizi commerciali portando via la merce.
Tra le attività coinvolte figurano negozi di abbigliamento sportivo, supermercati e altri punti vendita. Le azioni descritte nel corso della giornata sono state rapide, con gruppi che si disperdevano dopo gli assalti, rendendo più complesso il controllo simultaneo delle strade interessate.
Le forze dell’ordine sono intervenute anche con lacrimogeni e idranti in risposta ai lanci di oggetti. Rafforzata la protezione della Galleria Vittorio Emanuele II, mentre il Duomo è stato chiuso anticipatamente ai visitatori.
Oltre duecento persone bloccate e una forte presenza di minorenni
Già nel primo pomeriggio circa cinquanta ragazzi erano stati accompagnati negli uffici di polizia per essere identificati. Gli interventi preventivi non hanno però impedito il verificarsi di ulteriori danneggiamenti.
Il numero delle persone bloccate è cresciuto progressivamente fino al bilancio serale. Secondo la ricostruzione riportata, tra i giovani accompagnati in questura figuravano anche ragazzi già identificati nella giornata precedente.
La presenza di numerosi adolescenti porta al centro dell’attenzione anche la dimensione della prevenzione del disagio giovanile. Accanto alla risposta immediata alle violenze, il confronto riguarda la capacità di intercettare le convocazioni online e impedire che nuovi raduni degenerino.
Meloni convoca il vertice dopo le violenze in più città
La decisione della presidente del Consiglio arriva in un quadro di tensioni che coinvolge anche Torino e Bologna. Il tema della sicurezza urbana assume così una dimensione nazionale, con l’attenzione rivolta al coordinamento degli interventi e alla protezione delle aree maggiormente esposte.
Per Milano, la ripetizione degli episodi nello stesso fine settimana pone una questione immediata: prevenire nuovi assalti e garantire condizioni di sicurezza a residenti, commercianti e visitatori.
Sala e Piantedosi si dividono sulla disponibilità di agenti
Alla cronaca dei disordini si affianca il confronto politico. Il sindaco Giuseppe Sala ha espresso dubbi sull’adeguatezza delle forze disponibili a Milano, precisando che le sue osservazioni non erano rivolte personalmente al questore.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha contestato questa lettura, accusando una parte della sinistra di accompagnare la condanna delle violenze con critiche alle istituzioni e all’operato dello Stato.
Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha respinto l’ipotesi di una carenza di agenti. Il punto di maggiore distanza resta quindi la valutazione del dispositivo di sicurezza predisposto e della sua capacità di fronteggiare gruppi mobili in più zone della città.
Le opposizioni chiedono sicurezza e attenzione alle proteste pacifiche
Riccardo Magi, di Più Europa, ha chiesto che il ministro dell’Interno riferisca in Parlamento. Elly Schlein ha ribadito la condanna delle violenze, sostenendo al tempo stesso la necessità di ascoltare chi manifesta pacificamente su carovita e salari.
La segretaria del Partito democratico ha inoltre aperto alla mobilitazione proposta da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra.
Anche Giuseppe Conte ha condannato gli episodi violenti, chiedendo al governo di affrontare le difficoltà economiche e sociali di famiglie, giovani e imprese. Nel dibattito politico si intrecciano così due esigenze: fermare i responsabili dei saccheggi e dare risposte alle ragioni delle proteste pacifiche.