Un'operazione antidroga condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Modena ha portato all'arresto di due uomini e al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacente. L'episodio risale alla sera del 19 ottobre scorso, quando i militari hanno effettuato un blitz all'interno di un capannone industriale nella zona occidentale della città.
L'operazione e il sequestro
Durante il servizio di controllo, i Carabinieri hanno notato un uomo con un atteggiamento sospetto nei pressi del capannone. Al momento dell'intervento, l'individuo ha tentato la fuga, ma è stato prontamente bloccato. Contemporaneamente, i militari hanno individuato e fermato un secondo uomo poco distante. All'interno della struttura, i Carabinieri hanno rinvenuto 130 chilogrammi di hashish e 2 chilogrammi di cocaina, per un valore complessivo stimato in oltre 1,5 milioni di euro. Inoltre, sono stati sequestrati quattro telefoni cellulari e 10.500 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita.
Le accuse e le misure cautelari
I due uomini sono stati arrestati per detenzione aggravata di sostanze stupefacenti a causa dell'ingente quantità di droga. A uno dei due è stato contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Dopo l'arresto, entrambi sono stati condotti in carcere. Nella giornata di ieri, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l'arresto e disposto la misura degli arresti domiciliari.
Il contrasto allo spaccio nel modenese
L'operazione rientra nell'ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti nella provincia di Modena, un territorio particolarmente sensibile a causa della sua posizione strategica lungo le principali rotte del narcotraffico. Le forze dell'ordine continuano a monitorare costantemente il fenomeno, con servizi mirati e indagini approfondite per smantellare le reti criminali dedite al commercio illegale di droga.