Montenegro, arrestato il fondatore di Rybar: tensione con Mosca e ombra Usa

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Un nuovo caso diplomatico coinvolge il Montenegro e la Russia. Le autorità di Podgorica hanno arrestato Mikhail Zvinchuk, fondatore del canale Telegram filorusso Rybar, insieme alla moglie e a tre collaboratori di nazionalità russa. L'operazione, condotta dalla polizia locale, ha portato al sequestro di droni e apparecchiature digitali.

Le accuse delle autorità montenegrine

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, il gruppo stava preparando contenuti volti a screditare il percorso di adesione del Montenegro all'Unione europea. Un'accusa pesante, che chiama in causa la stabilità del processo di integrazione del Paese balcanico, candidato Ue dal 2010 e in trattativa dal 2012. L'ipotesi è che il materiale prodotto potesse alimentare disinformazione e tensioni interne contrarie al cammino europeo.

La versione di Rybar

La replica del canale Telegram non si è fatta attendere. Rybar sostiene che i suoi membri si trovavano legalmente in Montenegro per girare un documentario, e che l'arresto sarebbe quindi privo di fondamento. Una versione che non ha convinto le autorità locali, le quali proseguono gli accertamenti sui dispositivi sequestrati.

La reazione di Mosca

Il Cremlino ha dichiarato di essere al lavoro per chiarire la vicenda, senza per ora annunciare ritorsioni. La vicenda rischia però di complicare ulteriormente i rapporti tra Mosca e Podgorica, già tesi dopo l'ingresso del Montenegro nella Nato nel 2017 e le accuse di ingerenza russa in passato.

Il ruolo degli Stati Uniti e la taglia su Rybar

Sullo sfondo resta il coinvolgimento degli Stati Uniti. Washington aveva già offerto una ricompensa fino a 10 milioni di dollari per informazioni su presunte attività di interferenza elettorale legate a Rybar. Un dettaglio che aggiunge un ulteriore livello di complessità a una vicenda che unisce sicurezza, informazione e geopolitica.

Un caso da seguire

L'arresto di Zvinchuk rappresenta uno dei più significativi colpi inferti a una rete di propaganda filorussa nei Balcani. Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratterà di un episodio isolato o dell'inizio di una nuova fase di tensione tra Montenegro, Russia e Occidente.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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