Le ricerche si sono concluse positivamente grazie all’intervento coordinato dei soccorritori e alle ricognizioni dell’elicottero Drago VF165 dei Vigili del Fuoco
Si sono concluse con il ritrovamento in vita di Stefano Corabi le operazioni avviate nel territorio di Montepaone, in provincia di Catanzaro. Del giovane non si avevano più notizie dalla notte e la sua scomparsa aveva fatto scattare un vasto dispositivo di ricerca.
Stefano Corabi è stato individuato dall’alto in una zona particolarmente difficile da raggiungere. Determinante è stato l’intervento dell’elicottero Drago VF165 del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Salerno, impegnato nelle ricognizioni sulle aree interessate.
Stefano Corabi individuato dall’elicottero dei Vigili del Fuoco
Durante uno dei sorvoli, l’equipaggio del Drago VF165 è riuscito a localizzare Stefano Corabi in un’area impervia di Montepaone. Dopo aver accertato che fosse vivo, gli elisoccorritori hanno avviato le delicate operazioni necessarie per raggiungerlo e metterlo in sicurezza.
Considerate le caratteristiche del luogo, il giovane è stato assicurato a una barella e recuperato mediante verricello dagli specialisti dei Vigili del Fuoco.
Il trasferimento al campo sportivo di Montepaone
Terminato il recupero, Stefano Corabi è stato trasportato in elicottero fino al campo sportivo di Montepaone, scelto come punto per il trasferimento ai sanitari.
Ad attenderlo era presente il personale del Suem 118, al quale il giovane è stato affidato per ricevere le cure e gli accertamenti del caso. La notizia più importante è che Stefano Corabi è stato ritrovato vivo.
Le ricerche coordinate dalla Prefettura di Catanzaro
Le operazioni erano state attivate in seguito alla richiesta dei Carabinieri. La Prefettura di Catanzaro aveva quindi avviato la procedura prevista per la ricerca delle persone disperse, mobilitando le diverse componenti del sistema di soccorso.
Sul posto hanno operato le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, con il personale del Distaccamento di Soverato. Le attività sono state supportate da un’Unità di Comando Locale e dagli specialisti TAS, Topografia Applicata al Soccorso, incaricati di coordinare e mappare le zone da controllare.
Le forze impegnate nell’operazione
Alle ricerche di Stefano Corabi hanno partecipato anche i Carabinieri, le unità cinofile dell’Arma, i Cacciatori di Calabria, la Guardia di Finanza e il Soccorso Alpino.
Il coordinamento tra le squadre a terra e il personale impegnato nelle ricognizioni aeree ha consentito di individuare il disperso e completare il recupero in sicurezza. La vicenda si è conclusa positivamente con l’affidamento del giovane al personale sanitario.