ROMA, 6 DICEMBRE 2011 - Mario Monti ha illustrato a Montecitorio la manovra anti-crisi approvata ieri dal consiglio dei ministri, sostenendo che <<i sacrifici da fare saranno dolorosi, e riguarderanno tutti i gruppi sociali. Ma non farli oggi significherebbe doverne fare di ben più gravi successivamente>>.[MORE]
<< Gli interventi del governo - ha aggiunto il professore - mirano a riportare l'Italia nella dignità di paese fondatore dell'Europa. Lo sforzo richiesto al paese è grande necessario, solo costruendo un sostanziale avanzo primario sarà possibile tornare a crescere>>.
Il premier si è inoltre detto fiducioso sulla manovra anticrisi, che ha già portato lo spread a scendere notevolmente: <<L'Italia non fallirà. Il calo degli spread, in seguito all'approvazione della manovra, già fa capire che i mercati europei cominciano a fidarsi. Possiamo quindi guardare con fiducia ai nostri titoli di Stato, i quali hanno rendimenti alti ma speriamo che scendano ulteriormente il più presto possibile>>.
Elogi speciali al pacchetto anticrisi del governo Monti sono stati rivolti, oltre che dai mercati in netto rialzo, anche dai quotidiani europei, che plaudono alla manovra di austerità, e dal primo ministro olandese Mark Rutte, che ha definito il professore "alfiere del rigore".
L'ultimo passo, il più importante, resta ad ogni modo quello di convincere i partiti: dopo i secchi "no" di Lega, Idv e Sel, sono arrivate le approvazioni di Pdl, Pd e Terzo Polo, seppur con qualche riserva: il Pdl vorrebbe un alleggerimento dell'Ici, il Pd un ampliamento degli esenti dal congelamento dell'adeguamento delle pensioni, il Terzo Polo maggior tutela delle famiglie.
L'ex premier Silvio Berlusconi ha assicurato che il Pdl sosterrà lealmente il governo, ma ha tenuto a precisare che alcune misure non lo convincono e che Monti farebbe bene a porre la fiducia. Come affermato dallo stesso professore, ora l'unico interlocutore è il Parlamento.
Fonte: Ansa.it
Nicola Capolupo