ROMA, 28 DICEMBRE 2012 - È partita l’operazione Lista Monti. Oggi il Professore incontrerà a Roma i maggiori rappresentanti delle forze di centro: Futuro e Libertà, Italia Futura e Udc. Secondo Repubblica, la questione più impellente riguarda la modalità di presentazione delle liste, ossia la decisione di ricorrere ad una lista unica non solo al Senato, dove la soglia di sbarramento all’8% rende la scelta obbligata, ma anche alla Camera, oppure presentare più liste, con i partiti centristi che caldeggiano questa seconda opzione, che garantirebbe a loro modo di vedere un maggior numero di voti.
Ad ogni modo, dopo aver ottenuto l’apprezzamento del Vaticano, tramite l’Osservatore Romano, Monti si è visto trattare da possibile alleato anche dal Partito Democratico. «Se dovesse esserci necessità di governare con un alleato, presupponendo dunque la vittoria del Pd e Bersani premier, non potremmo rivolgerci né a Berlusconi né a Grillo» ha spiegato Enrico Letta su La Stampa. «Il ragionamento andrà fatto con coloro con cui condividiamo la scelta europeista e dunque con Monti e le forze di centro».[MORE]
Inoltre, Luca Cordero di Montezemolo ha confermato al Professore l’intenzione di cedergli la macchina organizzativa costruita con Andrea Riccardi, una cessione, però, che non consisterà in un regalo.
In merito all’uscita di Berlusconi su Uno Mattina («Monti è di rango inferiore, io di rango superiore»), il premier dimissionario ha commentato laconicamente sul Messaggero che si tratta di una reazione «scomposta e disperata».
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Giovanni Gaeta