ROMA, 4 FEBBRAIO 2012- Prendendo parte alla Conferenza della Sicurezza di Monaco, Monti svita dei bulloni sulla politica economica dell’adesso in Italia. Ora più che allo sguardo esterno all’Italia, preme sull’interno, sulle misure di austerità.
Più LIBERALIZZAZIONI (in realtà già attuate e lo si è visto per quanto riguarda le misure su licenze taxi e i tariffari dei liberi professionisti) ma anche più cura per i COSTI DI TRANSIZIONE specie nei riguardi delle categorie più deboli.
"Cercando di non andare allo scontro frontale con i partiti, si è cercato –afferma il premier tecnico, di “attuare per la prima volta un trasferimento del peso fiscale dai settori produttivi alle PROPRIETà, alle ricchezze, per contribuire ad un consolidamento fiscale senza colpire troppo le categorie deboli dell’Italia”. Lo possiamo fare "perché la crisi è in via "DI SOLUZIONE". Frattanto, Monti ha firmato la nuova autorizzazione dei finanziamenti alla partecipazione italiana ad alcune missioni di peacekeeping [MORE]per altri anni.
* articolo di risultanza agenzia giornalistica
*in foto Monti da fonte. www.viteinaffitto.blogspot.com