ROMA, 29 FEBBRAIO 2012. – Dura lotta contro l’evasione fiscale. Questo l’impegno che il Presidente del Consiglio Mario Monti ha deciso di scandire nell’agenda del Governo italiano, con il controllo costante e incrociato delle dichiarazioni dei redditi e delle fatturazioni, della documentazione doganale, della trasparenza e dei controlli nell’area dei giochi e scommesse . A tal fine sono stati infatti convocati presso il Ministero dell’Economia i vertici del Dicastero e dell’Agenzia delle Entrate, delle Dogane, del Territorio, della Guardia di Finanza e dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Nella nota diffusa da Palazzo Chigi si legge infatti che “la Task Force sull’evasione fiscale si riunirà periodicamente per rafforzare il coordinamento fra tutte le strutture operative coinvolte e per monitorare i risultati raggiunti.” [MORE]
Nel corso del vertice il Presidente Monti ha quindi precisato la volontà di creare un sistema fiscale agevole e semplificato per il cittadino, inspirato e retto dal rigore amministrativo, dall’equità della tassazione e orientato in definitiva allo sviluppo economico del Paese. Secondo Monti insomma non può esserci crescita se parte della ricchezza nazionale resta nascosta alle casse dello Stato. In tal senso secondo il Presidente Monti. “il recupero dell’evasione deve diventare uno strumento per migliorare l'efficienza del sistema economico in un quadro più equo. Nel 2011 grazie all’operato dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza sono stati recuperati 12 miliardi di euro. Ma si può e si deve fare di più. Dobbiamo continuare con rinnovata forza, perché se ognuno dichiara il dovuto, il fisco potrà essere più leggero per tutti. E’ un impegno ineludibile che vogliamo raggiungere anche migliorando la trasparenza fiscale e il rapporto tra fisco e cittadini”.
In particolare ciò che più preoccupa il Governo Monti è riuscire nel corso del prossimo triennio 2012-2014 a dare piena attuazione all’atto di indirizzo tracciato per il contrasto alla lotta all’evasione. Sono state quindi definite 4 aree di intervento, volte rispettivamente al risanamento finanziario della Pubblica Amministrazione, alla definizione della legge delega in materia di federalismo fiscale, alla raggiungimento della trasparenza fiscale attraverso il perfezionamento dello scambio di dati e informazioni riferibili alla posizione fiscale dei soggetti, persone fisiche e giuridiche.
Agenzia delle Entrate, Dipartimento delle Finanze, Agenzia delle Dogane, Agenzia del Demanio, Agenzia del Territorio, Guardia di Finanza, Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ciascuno per sua parte e competenza sono stati quindi investiti del diritto-dovere di adempiere al costante controllo del sistema fiscale nazionale nel suo complesso, attraverso un rapporto di incessante cooperazione, per attuare le linee di indirizzo del programma messo a punto contro l’evasione fiscale, procedendo nell’attività dei vari compiti, all’esame dell’uso degli immobili in proprietà della Pubblica Amministrazione, lo sviluppo delle tecnologie informatiche volte alla semplificazione amministrativa, la lotta al carovita con la rilevazione puntuale dei prezzi al consumo.
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