ROMA, 2 NOVEMBRE 2012- Mario Monti è sempre più convinto della necessità di rispettare le regole stabilite dall’Unione Europea. «Avere un’Europa che funziona è il primo contrafforte contro derive nazionali imprevedibili» ha detto il premier italiano in un’intervista al quotidiano francese Les Echos.[MORE]
Monti ci tiene a ribadire come l’UE non imponga nulla agli Stati. «Queste regole non sono assurde. E sono state decise dai capi di Stato e di governo dell’Unione. E’ per questo che ho sempre trovato onorevole di non usare l’argomento: “è difficile, ma è la Commissione di Bruxelles che lo chiede”. Ho sempre cercato di spiegare che la posizione è certamente amara, ma deve essere somministrata per il bene del Paese e delle generazioni future». L’appoggio dell’Europa è di vitale importanza dunque, almeno quanto la necessità di continuare le riforme strutturali in Italia. Le parole del premier arrivano a pochi giorni dal commento di Silvio Berlusconi alla trasmissione “Porta a porta”. L’ex Presidente del Consiglio ha dichiarato che il rigore imposto dall’Unione provoca la recessione nel nostro Paese.
Federica Sterza
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