Monti sulla proposta di Berlusconi: "è un tentativo simpatico di corruzione"

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ROMA, 4 FEBBRAIO 2013 – Dura la replica di Mario Monti alla proposta di Silvio Berlusconi di rimborsare i soldi dell’IMU. Parole affidate ai microfoni di Rtl 102.5 a cui il premier uscente ha rilasciato la dichiarazione secondo cui la proposta di Berlusconi: «Se vogliamo è un voto di scambio, ma anche un tentativo simpatico di corruzione: Berlusconi dice compro voti con i vostri soldi, e poco importa se, a valle, dovesse succedere che poi, come è accaduto l'altra volta, me ne devo andare perché la situazione non più gestibile e magari si chiama un tecnico». A Monti replica Angelino Alfano, segretario Pdl, che in una videochat su la Stampa afferma: «Sull'Imu Monti ha sbagliato il reato e l'autore: il reato è estorsione e l'ha compiuto lui nei confronti del Parlamento. E non è stata neanche tanto simpatica questa estorsione».[MORE]

Sale quindi la tensione tra i candidati premier, con Monti che sottolinea il suo pensiero specificando che «50 anni fa c'era chi prometteva in cambio dei voti qualche chilo di pasta, o una scarpa con riserva di dare l'altra a voto ottenuto, ma questa è la prima volta che, in modo scientifico, si comprano voti degli italiani con i soldi che gli italiani stessi hanno dovuto versare per tappare i buchi di bilancio creati da chi aveva lasciato quei buchi governando per 8 negli ultimi 10 anni, cioè da Berlusconi stesso». Opinione di Monti è quindi che la proposta si tratti di «un tentativo di rendere appetibile il voto a un certo partito promettendo la riduzione o il rimborso delle tasse pagate, senza grande attenzione agli equilibri finanziari».

Berlusconi invece, oltre ad accusare il governo Monti di aver aumentato la disoccupazione, difende l’operato del suo partito: «Non è vero che abbiamo aumentato la pressione fiscale, la spesa pubblica è aumentata seguendo l'inflazione e non è vero che abbiamo lasciato l'Italia sul lastrico: è il più grande imbroglio che hanno detto Monti e certi giornali. Noi siamo stati mandati via per una specie di colpo di Stato. Tutto è partito dal tradimento di Fini che ha fatto cadere la nostra maggioranza».

Cristina Rendina

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Scritto da Cristina Rendina

Giornalista di InfoOggi

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