Mare Dentro, la barca confiscata agli scafisti diventa simbolo di legalità e riscatto: al via il viaggio lungo le coste della Calabria
Un'imbarcazione sottratta ai trafficanti di esseri umani si trasforma in un'aula galleggiante per promuovere legalità, tutela dell'ambiente, inclusione e valorizzazione del patrimonio marino calabrese
Una barca confiscata agli scafisti torna a navigare, ma con una missione completamente diversa. Da mezzo utilizzato per alimentare il traffico di esseri umani, l'imbarcazione MAVISU diventa oggi uno strumento di educazione alla legalità, tutela dell'ambiente e valorizzazione del patrimonio naturale grazie al progetto Mare Dentro, un'iniziativa itinerante che attraverserà l'intera Calabria coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e cittadini.
L'obiettivo è trasformare un simbolo dell'illegalità in un esempio concreto di rinascita, dimostrando come i beni confiscati possano diventare strumenti di crescita sociale, culturale e ambientale.
Cos'è il progetto Mare Dentro
Il progetto Mare Dentro nasce dalla collaborazione tra l'Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria e il Centro per la Giustizia Minorile di Catanzaro, con il sostegno della Regione Calabria e di numerose realtà istituzionali e associative.
Protagonista dell'iniziativa è la MAVISU, un'imbarcazione sequestrata nel 2024 durante un'operazione della Guardia Costiera contro il traffico di migranti e successivamente affidata, con decreto della Prefettura di Catanzaro, all'Ente dei Parchi Marini Regionali.
Oggi quella stessa barca rappresenta un potente messaggio di cambiamento: il recupero di un bene sottratto alla criminalità organizzata diventa occasione per diffondere i valori della legalità, della protezione dell'ambiente e della partecipazione civica.
Un viaggio lungo tutte le coste della Calabria
Il percorso prenderà il via il 24 luglio da Crotone e si concluderà il 31 agosto all'Isola Dino, a Praia a Mare, attraversando sia la costa ionica che quella tirrenica.
Durante il viaggio saranno coinvolte tutte le cinque province calabresi, con soste in sette località, dove verranno organizzati incontri, attività educative e momenti di confronto dedicati a:
- legalità e contrasto all'illegalità;
- tutela dell'ambiente marino;
- educazione alimentare;
- valorizzazione delle aree marine protette;
- inclusione sociale;
- promozione del turismo sostenibile;
- cultura e musica come strumenti di aggregazione.
L'iniziativa punta anche a sensibilizzare cittadini e visitatori sull'importanza di una fruizione responsabile delle risorse naturali, promuovendo un rapporto più consapevole con il mare e gli ecosistemi costieri.
Montuoro: "Legalità, ambiente e territori devono viaggiare insieme"
Nel corso della presentazione ufficiale, l'assessore regionale all'Ambiente Antonio Montuoro ha sottolineato il valore simbolico e istituzionale dell'iniziativa.
Secondo Montuoro, Mare Dentro rappresenta un nuovo modello di collaborazione tra enti pubblici, scuole, associazioni e territori, dimostrando come il lavoro di squadra possa produrre risultati concreti.
L'assessore ha evidenziato come la MAVISU sia oggi il simbolo di una Calabria che sceglie la cultura della legalità e il rispetto dell'ambiente come strumenti per costruire il futuro, soprattutto delle nuove generazioni.
Le aree marine protette al centro del progetto
Il direttore generale dell'Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, Raffaele Greco, ha spiegato che ogni tappa del viaggio sarà un'occasione per far conoscere il valore delle aree marine protette, promuovendone una fruizione sostenibile e responsabile.
L'iniziativa mira inoltre a mettere in evidenza il ruolo che il patrimonio ambientale può avere nei percorsi di riqualificazione sociale e reinserimento dei giovani, in particolare di quelli seguiti dal Centro per la Giustizia Minorile di Catanzaro.
Da simbolo dell'illegalità a simbolo di speranza
Il significato più profondo di Mare Dentro risiede nella trasformazione della MAVISU. Quella che un tempo era un'imbarcazione impiegata per attività criminali oggi diventa una vera e propria aula galleggiante, capace di diffondere valori positivi e creare occasioni di crescita.
Il progetto racconta una Calabria che punta sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine, magistratura, scuole e associazioni per costruire una rete stabile al servizio del territorio.
È un esempio concreto di come un bene confiscato possa assumere un nuovo significato, diventando uno strumento di educazione, consapevolezza, inclusione e speranza.
Una Calabria che investe sul futuro
Attraverso Mare Dentro, la Regione Calabria rafforza il proprio impegno nella promozione della legalità, della tutela ambientale e della valorizzazione del mare come risorsa culturale, educativa ed economica.
Il viaggio della MAVISU vuole trasmettere un messaggio chiaro: il patrimonio naturale della Calabria non è soltanto una ricchezza paesaggistica, ma rappresenta anche un'opportunità di crescita civile e sociale.
La trasformazione di un bene confiscato in uno strumento di formazione dimostra che anche le pagine più difficili della storia possono diventare esempi concreti di riscatto, responsabilità e cambiamento.
Fonte: dichiarazioni dell'assessore regionale all'Ambiente Antonio Montuoro, dell'Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria e materiali di presentazione del progetto Mare Dentro.