Morto Giorgio Celli, scienziato e amico degli animali

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BOLOGNA, 14 GIUGNO – Giorgio Celli è morto ieri in ospedale, a Bologna, aveva 76 anni e non si era mai ripreso del tutto dall’intervento chirurgico per l'inserimento di un by-pass subito un mese fa.

Il suo amore e la sua vita per gli animali saranno il modo in cui verrà ricordato, ma anche la sua comunicazione gentile, pacata non sarà facile scordare. Giorgio Celli lo ricordiamo anche così, nella casa di via Mascarella mentre accarezzava i suoi gatti, oppure in Tv dove portò la sua scienza, o in università mentre descriveva usi e costumi di bestie anche più grandi dell'essere umano, ma spesso meno feroci. [MORE]

I suoi pensieri ironicamente provocatori, lo avevano portato ad affiancare anche la politica, con i Verdi, e per i quali divenne consigliere comunale a Bologna ed europarlamentare dal 1999 al 2004.

Uomo dalle svariate sfaccettature e pluralità, Celli è stato docente all'Istituto di Entomologia presso l'Università di Bologna, e proprio l’Ateneo martedì 14 giugno dedicherà una giornata di commemorazione funebre nella cappella di Santa Maria dei bulgari dell'arciginnasio alla presenza del rettore Ivano Dionigi. Etologo e personaggio televisivo, era molto amato anche per le sue trasmissioni sugli animali, infatti fu conduttore televisivo per la Rai (Nel Regno degli animali), ma fu anche scrittore, amante del teatro e della poesia: oltre all'innumerevole saggistica di settore, sono quasi una trentina le sue pubblicazioni tra narrativa, prosa e versi.

Ma la sua vera passione erano i felini, i gatti in particolare, e infatti produsse decine di titoli dedicati ai gatti: “Maestri senza parole” amava chiamarli dopo averli studiati a lungo. Uno scienziato che sapeva usare un linguaggio comprensibile a tutti, e anche per questo era molto amato. Il figlio Davide anch'egli ex consigliere comunale per i verdi è distrutto e con un filo di voce racconta: "Non ho più lacrime per piangere, è sempre rimasto in terapia intensiva, ma voglio ricordarlo battagliero e forte, con la voglia di cambiare le cose. Vorrei che tutti lo ricordassero così".

Uomo profondamente attivo e curioso, aveva anche recitato in un film di Pupi Avati del 1975 (La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone), collaborando poi, per molte sceneggiature.

La camera mortuaria, sarà allestita martedì 14 nell'area Malpighi dell'ospedale via Pizzardi dalle 7.30 alle 13.30. Sarà tumulato a Monzuno, sull'Appennino Bolognese, luogo caro al figlio Davide. E’ stato lo stesso figlio che ha voluto personalmente portare la dolorosa notizia in quella via Mascarella che tanto era cara al padre Giorgio: dal ristorante di Efisio a quello del pesce più su, dalla libreria dei giovani, al bar dove facevano colazione insieme, padre e figlio. Fra i suoi ultimi impegni, nel marzo scorso, aveva presentato l'allestimento per un nuovo spazio del Museo Regionale di scienze naturali di Torino dedicato alla storia della vita sulla Terra che verrà inaugurato nel marzo 2012.

Scompare così, un uomo onesto e una personalità di spicco del movimento ambientalista, e tutti diamo un sentito addio allo scienziato gentile, che tanto amava i gatti.

Sonia Bonvini - Redazione Emilia Romagna

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Scritto da Massimiliano Riverso

Giornalista di InfoOggi

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