MotoGP Qatar 2025 i piloti chiedono garanzie sicurezza scritte

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Il Gran Premio del Qatar resta una delle tappe più attese del finale di stagione MotoGP, ma i piloti vogliono vederci chiaro prima di salire sull'aereo. La gara, inizialmente prevista ad aprile sul circuito di Losail, è stata spostata al weekend del 6-8 novembre a causa del conflitto esploso a fine febbraio tra Stati Uniti e Israele da un lato e l'Iran dall'altro, con pesanti ricadute sui Paesi del Golfo. Una situazione che ha spinto i rider a chiedere rassicurazioni concrete a Dorna e alle autorità di Doha.

Un gruppo WhatsApp e una richiesta collettiva

Secondo quanto riportato da Motorsport.com, durante il GP d'Indonesia i piloti hanno iniziato a confrontarsi in un gruppo WhatsApp dedicato. Le discussioni sono proseguite poi a Phillip Island, dove diversi rider si sono riuniti per mettere nero su bianco le proprie condizioni. La richiesta è chiara: garanzie scritte di sicurezza, senza le quali nessuno accetterebbe di volare verso il Qatar.

Cosa chiedono i piloti

Tra i nomi più attivi spiccano Alex Marquez e Francesco Bagnaia. Le richieste avanzate agli organizzatori del Mondiale riguardano tre punti fondamentali. Primo, un piano di evacuazione che coinvolga l'intero paddock in caso di escalation. Secondo, la copertura delle spese di alloggio qualora lo spazio aereo venisse chiuso per bombardamenti. Terzo, la garanzia di rimpatrio se il conflitto militare dovesse intensificarsi.

Il calendario resta per ora invariato

Ufficialmente il Qatar è ancora in calendario dal 6 all'8 novembre come ventesima tappa del Campionato del Mondo MotoGP, dopo la Malesia e prima degli appuntamenti in Portogallo e a Valencia. Nel frattempo la Formula 1 ha annullato i GP di Arabia Saudita a Jeddah e Bahrein in programma ad aprile, salvo poi recuperare quello di Sakhir spostandolo in Malesia a inizio ottobre. Gli ultimi due appuntamenti della stagione F1, in Qatar dal 27 al 29 novembre e ad Abu Dhabi dal 4 al 6 dicembre, sono stati invece confermati dall'organizzatore e dalla FIA.

Un precedente che pesa

La vicenda riporta alla memoria le difficoltà vissute dal mondo dei motori nelle zone calde del Medio Oriente. Se la F1 ha scelto la linea della conferma per il finale di stagione, la MotoGP si trova davanti a un bivio: tutelare la sicurezza dei protagonisti o mantenere l'impegno contrattuale con Dorna. La palla ora passa agli organizzatori, chiamati a rispondere con atti concreti alle richieste dei piloti.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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