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Muore di peste in Utah, è la quarta vittima in Usa da aprile

WASHINGTON, 28 AGOSTO 2015 - Allarme peste negli Stati Uniti. Un anziano dello Utah è morto dopo aver contratto la peste bubbonica. E' l'ultimo caso di una malattia che ha provocato da aprile undici contagi e tre decessi in Colorado, Arizona, New Mexico, California, Georgia e Oregon. Il timore è che si tratti dei primi segni di una nuova epidemia. [MORE]

Il picco di casi di peste del 2015, già il doppio della media annuale, ha messo in allarme i Centers for Disease Control federali: "Non è chiaro perchè il numero di casi quest'anno è più alto del solito", ha detto un portavoce. Nel 2015 sono state undici le persone contagiate in Colorado, Arizona, New Mexico, California, Georgia e Oregon. Oltre al residente nello Utah, le altre tre vittime sono di età diverse: 16, 52 e 79 anni. Seconod l'Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms) ogni anno si registrano nel mondo dai 1000 ai 3000 casi di peste ogni anno.

La peste è assente in Europa e in Australia, ma endemica in alcune zone dell'Asia, dell'Africa e in Nord America. Specie animali come i cani della prateria, i furetti, gli scoiattoli, i conigli e altri roditori ne sono portatori naturali. I due casi di contagio umano in Georgia e quello della California sono stati collegati a un'esposizione nel parco di Yosemite. Nel caso dello Utah, la persona potrebbe aver contratto la malattia da una pulce o attraverso il contatto con un animale morto. Quando un roditore, come gli scoiattoli di Yosemite, muore, gli insetti si trasferiscono infatti immediatamente su un altro ospite, animale o persona.

I sintomi di solito si sviluppano tra i due e i sei giorni, dopo l'esposizione. Essi comprendono una sensazione di malessere generale, febbre improvvisa, dolori addominali, nausea e vomito. La malattia può essere trattata con successo con gli antibiotici, ma solo se viene subito diagnosticata e la cura inizia immediatamente, ma il rischio è che i medici scambino i primi sintomi per una banale influenza o una infezione virale.

Tiziano Rugi