NAPOLI, 02 OTTOBRE 2012- Era il 19 aprile di un lontano 1990 quando un folletto argentino fece riempire, per la seconda volta in tre anni, il Vomero, Piazza Carità e Forcella. A distanza di ventitre anni questa sembra essere la stagione giusta per rivivere quel sogno che fece impazzire una città intera. È da allora che la squadra non si trovava in cima alla classifica con 16 punti dopo 540 minuti e l’unica squadra che dopo sei gare incassò solamente due gol fu il Milan nel 2006. Siete già armati di corno vero?
Il condottiero pronto a guidare in campo l’esercito azzurro anche questa volta viene dal Sudamerica, è uruguayano e si chiama Edison Cavani, ed è uno dei tre/quattro top-player rimasti nel campionato italiano. Il Matador, già in vetta alla classifica cannonieri del torneo con 6 reti, ha nel mirino un traguardo ancora più prestigioso: metterne a segno altre 42 per raggiungere le 115 segnature realizzate ai piedi del Vesuvio dal suo predecessore. Se ci dovesse riuscire già quest’anno, con ogni probabilità, vincere lo scudetto non sarebbe più un qualcosa che i napoletani dovranno sognare nelle loro notti richiamando alla memoria antichi ricordi.
Ad aiutarlo in questa sua missione ci sarà un soldato valoroso, Marek Hamsik, considerato uno dei centrocampisti più forti in circolazione, etichettato dai suoi tifosi come “l’oro di Napoli”. Con la sua cresta da mohicano ha già regalato vittorie importanti e senza ombra di dubbio con il talento che si ritrova non si fermerà sul più bello.
La partenza estiva di Ezequiel Lavezzi, che non ha potuto fare a meno di cedere alla tentazione milionaria dello sceicco parigino, aveva mandato un po’ nello sconforto la città, che lo aveva adottato come un figlio. Ma Aurelio De Laurentis forse ha iniziato a capire non solo di cinema, preferendo centellinare i soldi ricavati dalla sua cessione per puntellare la squadra in ogni reparto piuttosto che compiere un acquisto di grido; sono così arrivati alla corte di mister Mazzarri giocatori affermati del calibro di Pandev e Gamberini, buoni comprimari come Behrami, El Khaddouri e Mesto e un giovane talento che potrebbe nei prossimi anni illuminare il futuro del calcio italiano e non solo: Lorenzo Insigne.
Tutto questo potrebbe bastare per considerare il Napoli la vera anti-Juve per la corsa al titolo, ma a ciò si aggiunge il fatto che quest’anno la Vecchia Signora sarà impegnata in quella che una volta era chiamata Coppa dei Campioni e per forza di cose dovrà leggermente mollare la presa sul campionato a causa dell’enorme dispendio di energie a cui questa competizione costringe. Anche i partenopei saranno impegnati in Europa League, ma l’allenatore ha fatto ben intendere già dalle prime uscite che, pur considerandolo un’importante palcoscenico, preferirà in queste partite far tirare il fiato ai suoi uomini migliori per averli al meglio nelle lotte domenicali.
Cari Maya, se i partenopei dovessero volare verso la conquista del terzo tricolore della loro storia uscendo vittoriosi da questa "guerra", la vera fine del mondo partirà da Napoli a maggio 2013, perché non sarà certo una vostra predizione a fermare un popolo affamato di vittorie.[MORE]
Massimiliano Chiaravalloti