NAPOLI, 16 FEBBRAIO – Manifestazioni diverse in diversi punti della città. Il centro di Napoli e le province stanno vivendo infatti un periodo particolarmente fervido dal punto di vista culturale, politico e sociale e il risvolto concreto di una tale vivacità degli abitanti del capoluogo si riflette in una catena di cortei che si dispiegano in questi giorni tra le strade della città, mentre nuovi cortei sono stati già annunciati. [MORE]
Almeno quattro sono state le iniziative registrate soltanto in questa settimana.
Domenica 13 febbraio la centralissima piazza Dante si è affollata di donne, uomini, studenti e famiglie per la manifestazione in difesa dei diritti delle donne. All’evento – che aveva l’obiettivo di prendere spunto dagli scandali berlusconiani, ma che voleva discutere anche temi di carattere generale come la salute e il lavoro – hanno partecipato le esponenti dell’Udi Napoli, che si sono incontrate nuovamente all’ospedale Maresca per protestare contro la chiusura del reparto Maternità e che hanno in programma altri due appuntamenti: il primo sarà il 25 febbraio, a piazza Bellini, con la collaborazione e disponibilità del bar Intramoenia; il secondo avrà luogo l’8 marzo, giorno in cui si cercherà si sfruttare l’entusiasmo della Festa della Donna per riportare l’attenzione della gente sulla lotta per i diritti delle donne.
La mattina di lunedì 14 febbraio un’altra via del centro, via Medina, è stata invece lo scenario di un corteo di disabili. La manifestazione è stata, però, disturbata da un episodio spiacevole: un automobilista ha, cioè, investito un disabile, provocando una reazione violenta da parte degli altri manifestanti. Soltanto l’intervento della polizia municipale, che non seguiva il corteo perché non autorizzato, ma che staziona costantemente in via Medina, ha evitato il linciaggio dell’automobilista. Le versioni delle parti, interrogate in questura, sono discordanti: il disabile afferma di essere stato investito, mentre l’uomo (un commerciante) nega tutto; sono stati inoltre denunciati quattro uomini che hanno aggredito l’automobilista, ma il numero complessivo delle persone coinvolte nella lite – e pertanto denunciate – sembra destinato a salire.
Nello stessa mattinata, poco lontano da via Medina, a piazza Garibaldi è stata festeggiata la caduta del governo Mubarak, da parte dei tanti arabi e africani che abitano nella zona della stazione centrale. Partendo proprio dalla stazione, il corteo è poi giunto nel Vasto e tra i palazzi dei vicoli dello stesso rione, come via Torino e via Ferrara.
Un altro evento molto significativo è stato la manifestazione contro il racket camorristico, a Ercolano. Ieri mattina la popolazione locale, insieme con l’associazione “Ercolano per la legalità”, parteciperà in massa ad un corteo che ha l’obiettivo di appoggiare i 23 coraggiosi commercianti che si sono opposti al racket e hanno denunciato l’estorsione subita. Prima della loro testimonianza in tribunale (fissata per il 3 marzo) gli abitanti di Ercolano hanno voluto schierarsi dalla parte dei commercianti coinvolti, ritenuti giustamente un esempio nella dura lotta alla società organizzata. i manifestanti sono stati circa duemila e molti indossavano le magliette con la scritta “Ercolano non paga il pizzo”, stampate per l’occasione. Anche in questo caso c’è stato, purtroppo, un episodio inquietante: sembra che alcune ronde dei clan, in sella agli scooter e con i volti coperti, abbiano schedato i commercianti che hanno aderito alla manifestazione. [A. M.]
(foto dalla rete)