NAPOLI, 21 DICEMBRE 2013 - Tanta commozione all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove è ricoverata da quattro mesi la 25enne Carolina Sepe, in coma a per una ferita alla testa causata da un colpo di proiettile.
Questa mattina è nata la sua bambina Maria Liliana, a pochi giorni dalla 27esima settimana di gestazione. La donna è stata sottoposta a taglio cesareo e la piccola sta bene, anche se pesa soltanto un chilo e ottanta grammi.
Caterina è stata vittima, lo scorso 25 agosto, di una sparatoria avvenuta a Lauro, in provincia di Avellino, quando la guardia giurata Domenico Aschettino decise, durante una lite per futili motivi, di fare fuoco e sparare alla famiglia di Carolina, uccidendo suo padre, Vincenzo, e ferendo il fratello Orlando, la nonna Bettina Crisci (morta il 28 ottobre) e la madre, Vincenza Ferraro. Nel mirino dell'uomo c'era, in realtà, il marito di Carolina, Gianpiero.
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La donna, incinta di dieci settimane, era stata subito portata al Cardarelli di Napoli in gravissime consizioni, ed il 29 agosto i medici avevano deciso che la sua gravidanza poteva andare avanti nonostante il coma, dopo averla sottoposta ad un delicato intervento di per decomprimere la calotta cranica.
Carolina ha quindi portato in grembo la sua bambina per quattro mesi senza mai sentirla nè vederla crescere. All'aggravarsi delle sue condizioni cliniche, questa mattina alle ore 11:42, è stata sottoposta al taglio cesareo per portare alla luce la sua Maria Liliana. Le condizioni della bambina sono buone, mentre quelle della madre restano gravi ma stazionarie.
Valentina D'Andrea