Controllo dei Carabinieri a Fuorigrotta: sequestrata un’arma con matricola abrasa e munizioni
Un’operazione di controllo del territorio si è trasformata in un intervento ad alto rischio nella notte a Napoli, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli hanno arrestato tre uomini trovati in possesso di una pistola pronta a sparare.
Il controllo in viale Kennedy a Fuorigrotta
I fatti sono avvenuti intorno alle 2 del mattino in viale J.F. Kennedy, nel quartiere Fuorigrotta, durante un normale posto di controllo. I militari hanno fermato un’auto a noleggio con a bordo tre soggetti di 35, 34 e 20 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine.
L’atteggiamento sospetto degli occupanti ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo, rivelando una situazione potenzialmente molto pericolosa.
Pistola carica con colpo in canna e matricola abrasa
All’interno dell’abitacolo, poggiata dietro i sedili anteriori, è stata rinvenuta una pistola Beretta FS calibro 9x19 Parabellum, con matricola abrasa.
L’arma era pronta all’uso, con colpo in canna e 14 cartucce inserite nel caricatore, elemento che ha fatto immediatamente scattare le manette.
Armi bianche, droga e contanti sequestrati
Durante la perquisizione, i militari hanno inoltre sequestrato:
- un coltellino e due taglierini;
- una bustina di marijuana;
- diversi gioielli, dei quali i tre non hanno saputo giustificare la provenienza;
- quasi 3.000 euro in contanti.
Il materiale rinvenuto ha rafforzato il quadro accusatorio nei confronti degli indagati.
Arresto e indagini balistiche
I tre uomini sono stati arrestati e trasferiti in carcere con l’accusa di detenzione di arma clandestina.
La pistola sequestrata sarà ora sottoposta ad accertamenti balistici e dattiloscopici, per verificare un eventuale collegamento con precedenti fatti di sangue o altri episodi criminali avvenuti sul territorio.
Sicurezza urbana e controlli notturni
L’operazione rientra nel più ampio piano di controlli notturni dei Carabinieri a Napoli, intensificati nelle aree sensibili della città per contrastare la criminalità armata e garantire maggiore sicurezza urbana.
Un intervento che, secondo gli investigatori, potrebbe aver evitato conseguenze ben più gravi. (Immagine archivio)