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Napoli: torna incubo tubercolosi ma termina il farmaco per curarla

Campania

NAPOLI- L’incubo tubercolosi si riaffaccia non solo in Europa ma anche in Italia e, ironia della sorte, il farmaco usato per debellarla non è più in commercio. Si tratta della “Streptomicina solfato”, usato per contrastare questa terribile malattia che colpisce le vie respiratorie, terminato nelle scorte degli Ospedali di tutta la Campania. Da ieri è stata sospesa la somministrazione a due pazienti pediatriche dell’Ospedale Santobono, colpite da meningite tubercolare: si tratta di una bambina rom di 9 anni e di un’altra italiana di 16 mesi. Un altro caso però, è stato registrato all’Ospedale Cotugno, dove è stato ricoverato un altro bambino. [MORE]

Il farmaco non si trova né tra le scorte dei presidi ospedalieri, né nelle farmacie, poiché la sua produzione era stata terminata nel 2007, nonostante costi, in termini economici, poco più di due euro. La tubercolosi è una malattia infettiva molto comune, che era stata creduta scomparsa per molto tempo, ma ripresentata in forme diverse già dagli inizi degli anni ’90. Il pericolo più grave, è che terminata la produzione di questo farmaco, uno dei pochi a basso costo in commercio, l’incubo della malattia possa ripresentarsi in forme sempre più gravi.