Natale, meno sprechi a tavola: contro la crisi vince il recupero degli "avanzi"

34
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
MILANO, 26 DICEMBRE 2012 – Secondo quanto registrato della Coldiretti/Swg, nove italiani su di...

MILANO, 26 DICEMBRE 2012 – Secondo quanto registrato della Coldiretti/Swg, nove italiani su dieci hanno deciso di trascorre il tradizionale cenone della vigilia e il pranzo di Natale in casa con parenti o amici, spendendo circa 2,5 miliardi di euro, ovverosia il 10 per cento in più rispetto allo scorso anno. Per il presidente della Coldiretti Sergio Marini, "La tendenza a ridurre gli sprechi da parte degli italiani é forse l'unica notizia positiva della crisi in una situazione in cui in Italia sono aumentate del 9 per cento le persone costrette a ricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case".

Infatti, in base alla suddetta indagine, “in più di una tavola su cinque (21 per cento) non é avanzato proprio niente anche per effetto della crisi che ha spinto gli italiani a contenere gli sprechi; in un altro 54 per cento delle famiglie italiane la quantità di cibo avanzata è comunque ridotta o modesta”. Come ha evidenziato il presidente della Coldiretti, “Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali no profit che distribuiscono le eccedenze alimentari hanno raggiunto quasi quota 3,7 milioni, il massimo dell'ultimo triennio, secondo la relazione sul 'Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2012', realizzata dall'Agea”. 

In particolare, per Coldiretti/Swg, gl’italiani hanno fatto una spesa più mirata nel 34 per cento dei casi e nella maggioranza dei casi utilizzando, rielaborando piatti attraverso l’uso di ciò che è avanzato in tavola. Come suggerisce l’associazione, “Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca in più può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo ‘torrone’ mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme”.

Infine, conclude Coldiretti, “Recuperare il cibo è una scelta che fa bene all'economia e all'ambiente con una minore produzione di rifiuti in un momento come le festività di Natale in cui peraltro c'é una maggiore disponibilità di tempo libero e sono in molti a cogliere l'occasione per dedicare un po' più di tempo ai fornelli”.

(fonte: Ansa)

Rosy Merola

InfoOggi.it Il diritto di sapere