REGGIO CALABRIA, 3 MARZO 2014 - Il gip del tribunale reggino ha emesso un decreto di sequestro preventivo eseguito dagli uomini del comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e dello Scico di Roma, nei confronti di imprese e beni per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro. Tali proprietà sono riconducibili a due persone ritenute affiliate a cosche della 'ndrangheta, che i Carabinieri hanno già tratto in arresto con l' accusa di "azioni estorsive, perpetrate con modalità mafiose", ai danni di un imprenditore della provincia di Padova. [MORE]
Le imprese ed i beni mobili ed immobili sono stati individuati grazie a delle indagini patrimoniali, coordinate dalla locale procura della Repubblica, Direzione distrettuale antimafia. I beni, tutti riconducibili agli estortori, pare risultino avere, inoltre, un valore complessivo che si è dimostrato essere sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e sottoposti a sequestro per tale motivo.
(Fonte Agi)
Elisa Signoretti