Neonato muore a Roma: i genitori vogliono la verità

Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

ROMA - Dopo la rissa pre-parto scoppiata tra due ginecologi nel messinese, lite che avrebbe messo in pericolo la salute del bambino successivamente nato, è morto a Roma un neonato due giorni dopo essere venuto alla luce. E’ avvenuto al Policlinico Casilino.
I genitori del bambino – due romani di 30 e 26 anni - sospettano che dietro la causa del decesso ci siano negligenze del personale medico.
Poco prima del parto infatti, avvenuto con taglio cesareo, ci sarebbe stato un diverbio tra due ostetriche e un medico sulle modalità di intervento da seguire.
Ieri mattina la giovane coppia ha segnalato il fatto alla procura [MORE]: «Le due donne volevano intervenire e tagliare subito - chiarisce il padre - ma il medico non ha voluto. Ho sentito che c´era di mezzo un cambio di turno». E ancora: «Se c´è qualcuno che ha sbagliato paghi» si è sfogato il padre del bimbo. «Ci sono tante cose che già dal primo giorno sono andate storte. A oggi io non so perché mio figlio è morto. Non mi sembra sia stato fatto il massimo: ci sono state negligenze». Tutto succede la scorsa settimana. «Il 26 agosto - ha subito raccontato il padre ad una cronista dell´Ansa - mia moglie ha partorito con un cesareo, circa 14 giorni prima dell´intervento programmato, perché aveva dei dolori. Ho insistito perché venisse fatto il cesareo. Alle 20.47 è nato il bimbo».

Il bimbo, che si chiama Jacopo, sta bene. Viene messo nella culletta termica e non presenta problemi. Il padre raggiunge la moglie in camera e scende al nido dopo un ora. Il bimbo è intubato. «Aveva problemi respiratori - continua il padre - la mattina dopo ci hanno detto che durante la notte mio figlio si era tolto il tubo da solo. Nel pomeriggio sembrava che le condizioni stessero migliorando ma la mattina del 28 agosto la situazione era peggiorata per una crisi respiratoria: è un problema metabolico. Hanno parlato di trasferirlo prima al Bambino Gesù, poi all´Umberto I. Mentre aspettavamo l´ambulanza per il trasporto le condizioni del bimbo sono diventate critiche. Poi ci hanno comunicato che non c´era più niente da fare
 

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Marcella Stilo

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.