Salute

Niente più tracce con il laser

FIRENZE, 14 NOVEMBRE 2012 - I tatuaggi sono da sempre oggetto di polemiche, chi lo fa per moda, chi per essere al centro dell’attenzione, ma spesso si prende sottogamba il fatto che sia indelebile. Probabilmente, secondo alcuni, dietro a tanto o poco inchiostro alcune volte si nascondono contenuti importanti, ma che con il passar del tempo possono evolversi in circostanze completamente diverse, ad esempio un amore scoppiato o idee che prendono diramazioni completamente differenti.[MORE]

Per venire incontro ai volubili, ai pentiti e alle situazioni che mutano, la chirurgia estetica mette a disposizione già da diversi anni il laser, per eliminare qualsiasi traccia di tatuaggio o cicatrice poco gradevole alla vista. Infatti il 9 e 10 novembre nel capoluogo toscano, si sono dati appuntamento duecento ricercatori provenienti da tutto il mondo, partecipando alle giornate di formazione e istruzione del «Laser Florence», annuale convegno dell’Ialms (International academy laser medicine and surgery), ove è stata presentata una nuova tecnica per rimuovere i tatuaggi attraverso il particolare macchinario e l’ausilio della luce pulsata intensa.

Ovviamente, qualche considerazione a parte è stata fatta per quelli multicolore, infatti gli esperti consigliano sedute di laser ablativi e non, e pare che con un ciclo di sette trattamenti, l’inchiostro permanente venga rimosso del tutto. Il dottor Leonardo Longo, docente di chirurgia all’Università di Siena, ha dichiarato: «Fin dalla fine degli ’80 molti laser con diverse metodiche sono stati usati anche con buoni esiti, ma è negli ultimi dieci anni che i risultati sono nettamente migliorati, con l’impiego combinato di nuovi laser e luce pulsata intensa». Detto ciò la scienza progredisce e va avanti, ma è ben tenere a mente che, se si è intenzionati ad un segno incancellabile con profondo o vano significato sulla pelle, è meglio farlo se realmente convinti. 

(foto: Kimberly Vlaeminck fonte: http://tattoo.girlpower.it)

Rosalba Capasso