Nistico': "Catanzaro nel 1° Maggio 'spegne' ancora il suo centro storico e celebra la festa del silenzio"
Politica Calabria Catanzaro

Nistico': "Catanzaro nel 1° Maggio 'spegne' ancora il suo centro storico e celebra la festa del silenzio"

lunedì 2 maggio, 2022

CATANZARO, 02 MAG. -  Nel 1° MAGGIO "spegne" ancora il suo centro storico. Tutto regolare e (non) piace ciò che appare, per divertirsi basta solo passeggiare.

1° MAGGIO nel centro città, il capoluogo spopolato e la forza del "silenzio".

ORE 20:30 in pieno centro città, su Corso Mazzini pare di ritrovarsi in
"lockdown",
che brutta sensazione!
Non esiste regola e neanche interesse per
gli artisti in città.
Rabbia e delusione continuano a crescere nel capoluogo di regione.

Il mancato sviluppo e la subdola attenzione verso la crescita dei giovani artisti catanzaresi prosegue con vane speranze di poter essere contattati e inclusi in programmi di partecipazione attiva in pubblico.
Chi dovrebbe organizzare per dare splendore alla ricezione turistica del posto, a prescindere da orientamento politico verso le prossime elezioni?

C'è qualcuno ??!!!
Direbbe uno di noi ritrovandosi disperso tra i viali e le piazzette vuote di questo capoluogo in "falso" stile europeo.

Questa permanente condizione vede il disastro ed il fallimento generale, contro la storia che di meglio ha saputo scrivere di se e di uomini e donne così virtuosi, quanto coerenti con i propri limiti e capacità di governare, nel saper chiedere e porre a se stessi ogni semplice domanda.

Non si vuole scadere nella parsimoniosa retorica, ma il dolente stereotipo del centro abbandonato proclama a Catanzaro la nota Festa del "Silenzio", figlia di una politica da sempre in contromano, sfuggente ed "utile" alla rottamazione.

Gli anni trascorsi nei precedenti appuntamenti del 1° maggio italiano, hanno trasmesso da sempre il loro brillante concertone a sostegno di una giusta causa : il lavoro, mirabile esempio, sinonimo di una collaborazione sociale che tra noi manca nella mente di chi vede e "non" provvede, non considerando necessario il "reale" divertimento per i nostri bambini.

Se ci si sofferma a leggere qualche dichiarazione degli addetti ai "dissapori" interni, si scopre l' amarezza di aver tollerato abbastanza l' esito "fallimentare" di questa classe dirigente.

Il capoluogo esausto per le critiche nazionali, merita di riqualificarsi contro ciò che in "comune" regna come polvere sugli specchi.

Orsù dunque Catanzaro nostra, voce al voto e vento in poppa!


John Nisticò

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