Un nuovo episodio di truffa del finto carabiniere si è concluso con un arresto a opera della Polizia di Stato di Novara. Gli agenti della Squadra Mobile, impegnati in servizi mirati al contrasto di questi reati, hanno fermato un uomo di 42 anni, cittadino italiano originario della Campania, individuato come autore della truffa ai danni di un anziano.
Il pedinamento e il controllo a Vercelli
L'uomo ha insospettito i poliziotti mentre si avvicinava con passo frettoloso alla zona di sosta dei taxi e saliva a bordo di uno di essi in direzione del territorio vercellese. Giunto a Vercelli, è stato visto entrare in un condominio e uscire dopo pochi minuti. Fermato e sottoposto a controllo, i poliziotti hanno scoperto che aveva occultato addosso 850 euro in contanti e circa 550 grammi di monili in oro. Era anche in possesso di un tesserino atto a simulare l'appartenenza alle Forze dell'Ordine.
Come funziona la truffa del finto carabiniere
Gli accertamenti immediati hanno permesso di appurare che i beni erano la refurtiva di un'estorsione in cui l'uomo aveva agito come "incaricato al ritiro". Il meccanismo della truffa del finto carabiniere prevede un "telefonista" che contatta la vittima fingendosi un appartenente alle Forze dell'Ordine, sostenendo che è stato commesso un crimine che la coinvolgerebbe. Con toni minacciosi, la induce a predisporre tutti i beni di valore in suo possesso, in quanto potrebbero essere parte della "presunta refurtiva". A quel punto la vittima, spesso una persona anziana e fragile, acconsente a consegnare i beni a un secondo presunto appartenente alle Forze dell'Ordine, in realtà complice del primo truffatore.
La vittima 81enne e la restituzione dei beni
Nel caso specifico, l'uomo fermato aveva appena raggirato un anziano signore di 81 anni, con invalidità civile all'80%, per poi cercare di far perdere le proprie tracce con il bottino. La vittima ha sporto querela, riconoscendo sia l'uomo sia i beni sottrattigli, che gli sono stati immediatamente restituiti dagli agenti della Squadra Mobile. L'indagato è stato deferito per il possesso di segni distintivi dei Corpi di polizia e tratto in arresto per estorsione in concorso con ignoti; è stato condotto presso il carcere di Vercelli e l'arresto è stato convalidato.
I consigli della Polizia
La Polizia di Stato ricorda che nessun appartenente alle Forze dell'Ordine è legittimato a richiedere la consegna di contanti e beni di valore. Si invita pertanto a segnalare ogni eventuale richiesta di tale natura tramite il Numero Unico di Emergenza 112. Il provvedimento è stato eseguito sulla scorta degli elementi probatori allo stato acquisiti, ragione per cui sussiste la presunzione di innocenza sino alla definitività del giudizio.