A causa di un peggioramento registrato nel corso della notte dal Bollettino MetOffice sul movimento delle ceneri trasportate dall\'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull, l\'Enac comunica di aver disposto nuovamente e con urgenza la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia, da quota 0 a quota 22.000 piedi, dalle 9:00 antimeridiane odierne alle ore 8:00 antimeridiane (ora italiana) di domani martedì 20 aprile.[MORE]
Questi gli aeroporti interessati dalla chiusura dello spazio aereo:
Albenga, Ancona, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cuneo, Firenze, Forlì, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Parma, Pisa, Rimini, Torino, Treviso, Trieste, Venezia, Verona.
Il provvedimento dell\'Enac, analogamente a quanto disposto dalle altre autorità dell\'aviazione civile dei partner europei, è stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle più recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l\'emergenza determinata dall\'attività vulcanica in Islanda, in particolare il "contingency plan" disposto dall\'ICAO "Doc. 019"
( Regolamento (CE) 261/2004 )
così come riportata nella pubblicazione Enac "
• la scelta tra il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata oppure l\'imbarco su un volo alternativo il prima possibile o in una data successiva più conveniente per il passeggero stesso. Nel caso in cui la compagnia offra in alternativa al rimborso del prezzo del biglietto un voucher, la relativa
accettazione rimane nell\'esclusiva facoltà del passeggero;
• l\'assistenza nel caso in cui il passeggero scelga l\'imbarco su un volo alternativo il prima possibile. Nel periodo di attesa il passeggero ha diritto a ricevere: pasti, bevande, adeguata sistemazione alberghiera, trasferimenti da e per l\'aeroporto, due chiamate telefoniche.