Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti propone una revisione delle sanzioni previste dal Codice della strada. Aumentano gli importi per alcune violazioni considerate particolarmente pericolose, come la circolazione senza RC Auto, il mancato rispetto della precedenza e l’utilizzo dei monopattini sui marciapiedi. Nel complesso, tuttavia, il peso economico delle multe dovrebbe diminuire di circa il 7 per cento.
La revisione delle sanzioni prevista dal Codice della strada
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha trasmesso ai soggetti coinvolti nella consultazione pubblica una versione aggiornata della tabella delle multe stradali.
Il documento sarà esaminato da operatori, associazioni di categoria e altri interlocutori istituzionali, che avranno tempo fino al 13 settembre per presentare osservazioni e proposte di modifica.
È importante precisare, quindi, che gli importi indicati fanno parte di una proposta ancora sottoposta a confronto e potrebbero essere modificati prima dell’approvazione definitiva.
La revisione interessa complessivamente 795 fattispecie sanzionatorie. Secondo i dati forniti dal Ministero, gli aumenti riguardano 66 violazioni, pari a circa l’8 per cento del totale. Per le restanti infrazioni sono invece previste riduzioni, in alcuni casi anche significative.
Multa da 1.000 euro per chi viaggia senza RC Auto
Una delle modifiche principali riguarda la circolazione dei veicoli privi della copertura assicurativa obbligatoria.
La sanzione per chi viene trovato alla guida senza assicurazione RC Auto dovrebbe aumentare dagli attuali 866 euro a 1.000 euro.
La polizza di responsabilità civile è obbligatoria perché garantisce il risarcimento dei danni causati a persone o cose in caso di incidente. Circolare senza assicurazione espone quindi non soltanto il conducente a conseguenze economiche e amministrative, ma anche gli altri utenti della strada al rischio di non ottenere direttamente il risarcimento dalla compagnia assicurativa del responsabile.
Aumentano le sanzioni per le violazioni della precedenza
La proposta interviene anche sulle regole di precedenza durante alcune manovre particolarmente delicate.
La multa dovrebbe passare da 42 a 80 euro nei casi di mancata precedenza durante:
- l’immissione in una strada;
- la retromarcia;
- l’inversione del senso di marcia.
Si tratta di comportamenti che, soprattutto nel traffico urbano, possono provocare collisioni e mettere in pericolo pedoni, ciclisti e conducenti di altri veicoli.
Monopattini sui marciapiedi multe fino a 160 euro
Un ulteriore aumento riguarda l’uso irregolare dei monopattini elettrici. La sanzione per chi circola in modo da ostacolare o mettere in pericolo i pedoni dovrebbe salire da 40 a 160 euro.
Lo stesso importo sarebbe previsto per la circolazione sul marciapiede con veicoli a due o tre ruote, quando il comportamento viola le disposizioni del Codice della strada.
L’obiettivo è rafforzare la tutela dei pedoni e rendere più sicuri gli spazi urbani, in particolare nelle zone molto frequentate e nei tratti in cui il passaggio è già limitato.
Fuochi vicino alla strada sanzione quadruplicata
Tra gli aumenti più consistenti compare quello relativo all’accensione di fuochi nei pressi delle strade.
La multa dovrebbe passare da 250 a 1.000 euro. Il divieto mira a prevenire situazioni che possono compromettere la visibilità, distrarre gli automobilisti o provocare incendi nelle aree vicine alla carreggiata.
Introdotte 85 nuove tipologie di violazione
La nuova tabella comprende anche 85 fattispecie sanzionatorie aggiuntive, corrispondenti a circa l’11 per cento del totale.
Questi nuovi casi sarebbero stati inseriti anche sulla base delle segnalazioni della Polizia locale. L’intento è disciplinare comportamenti gravi che, nell’attuale formulazione del Codice, non dispongono ancora di una sanzione specifica e possono generare dubbi interpretativi durante i controlli.
La definizione di regole più precise dovrebbe rendere più uniforme l’applicazione delle norme sul territorio nazionale.
Nel complesso le multe diminuiscono del 7 per cento
Nonostante gli aumenti previsti per alcune infrazioni, il Ministero sottolinea che l’impatto complessivo delle sanzioni stradali dovrebbe diminuire di circa il 7 per cento rispetto al sistema vigente.
Molte multe verrebbero infatti ridotte, mentre una parte degli incrementi sarebbe limitata a pochi euro. La revisione sembra quindi orientata a differenziare maggiormente gli importi, alleggerendo le violazioni meno gravi e inasprendo quelle considerate più pericolose per la sicurezza.
Adusbef chiede pene più severe contro i veicoli non assicurati
La proposta di portare a 1.000 euro la multa per la mancata assicurazione non soddisfa pienamente Adusbef. Secondo l’associazione dei consumatori, l’importo non sarebbe sufficiente a contrastare efficacemente il fenomeno dei veicoli senza RC Auto.
Adusbef sostiene che, su circa 47 milioni di veicoli circolanti in Italia, 9 milioni sarebbero privi della copertura obbligatoria. L’associazione riferisce inoltre che questi mezzi sarebbero coinvolti ogni anno in circa 25 mila incidenti.
Quando un sinistro è provocato da un veicolo non assicurato, il risarcimento può essere sostenuto dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, finanziato attraverso un contributo applicato ai premi assicurativi. Di conseguenza, una parte dei costi finisce per gravare indirettamente sulla collettività degli assicurati.
Il presidente di Adusbef, Antonio Tanza, ha quindi chiesto l’introduzione di misure più severe per scoraggiare chi continua a circolare senza copertura.
Cosa cambia per automobilisti e utenti della strada
La revisione proposta dal Ministero punta a rendere il sistema delle multe più proporzionato alla gravità delle condotte. Gli aumenti si concentrano sui comportamenti che possono provocare conseguenze rilevanti per la sicurezza e per la collettività, mentre numerose sanzioni dovrebbero essere ridotte.
Prima di considerare definitivi i nuovi importi sarà però necessario attendere la conclusione della consultazione e l’approvazione della tabella finale. Fino ad allora continueranno ad applicarsi le sanzioni attualmente in vigore.